L’idea di un corso cittadino pedonale da sempre ha visto contrari gran parte dei commercianti, convinti che la cosa potesse “danneggiare” il proprio business non essendoci passaggio di autovetture. Tuttavia questa è un’esperienza che esiste e ha successo in molte città italiane. «Città, non a Cerignola» rispondono seccamente molti commercianti. La questione però ha sempre tenuto banco all’interno delle agende politiche (o meglio elettorali, ndr) di quasi tutti gli schieramenti, con un’attenzione particolare nel parlarne, per non turbare le sensibilità di nessuno.

Negli ultimi tempi la situazione è cambiata, così come il modo di pensare di molti protagonisti sulla questione. Al no secco della quasi totalità dei commercianti comincia a farsi avanti un “ni” sotteso da diverse obiezioni. Infatti, la pedonalizzazione della zona che va da piazza Matteotti al Convento potrebbe anche essere auspicabile, purché ci siano innanzitutto delle aree parcheggio gratuite per chi “spende” nel tratto dello shopping. Ma non solo. Ci deve essere, secondo molti, anche la possibilità di dare concessioni a tutti quei bar presenti sul percorso per mettere tavolini o realizzare strutture esterne che creino “movimento” di persone.

Altra necessità, quella di un trasporto pubblico ripensato, alla luce di una pedonalizzazione che di fatto bloccherebbe una grande arteria com’è il corso. E in ultimo l’abbellimento, magari con l’eliminazione dell’asfalto e l’utilizzo di basolato o sanpietrini, oltre ad arredi quali panchine e fioriere.

Un percorso dificilmente realizzabile a costo zero, sul quale l’amministrazione si esprime non troppo esplicitamente, considerato anche il periodo economico non facile. «Noi continuiamo a lavorare ed a studiare un nuovo piano del traffico per Cerignola – fa sapere il Sindaco -. Le idee sono tantissime, e non si limitano certo all’introduzione di una ZTL. Contiamo di metterle tutte in pratica entro i prossimi diciotto mesi». Il capogruppo Lepore, invece, fa sapere che «tutte le scelte saranno orientate principalmente alla ricerca della “massima sostenibilità urbana”» fatto che «si tradurrà nel predisporre lo sviluppo di aree pedonali, zone a traffico limitato e zone residenziali a basso limite di velocità». Col Regolamento sul Traffico la situazione potrebbe trovare una quadra o comunque chiarirsi. Lo step più importante, probabilmente, sarà il confronto con i commercianti e con le associazioni di categoria, dove si dovrà provare a convincere tutti della bontà di un corso pedonale.

  • Mirko

    I commercianti sono tutti contrari.

  • Simone

    Tanto, come al solito i noti idioti troveranno il modo di passare o parcheggiare le auto o moto come han sempre fatto

    • Franchin’

      L’ unk pnzir Ka ten- n- gh a rubbee!!

  • Elettrik

    Invece di pensare ad altro ,vi segnalo l’unica piazza al mondo con l’asfalto(piazza duomo)il tratto del corso che va dal Convento verso l’Agip e tutto da rifare, risale addirittura agli anni 80′ e poi c’è una lista di strade e marciapiedi lunghissima da rifare completamente.Pensate bene prima di sperperare denaro.E’ come avere il vestito nuovo e le scarpe vecchi e rotte