Una residenza estiva con annesso box, un locale commerciale munito di apposito garage e varie diponibilità finanziarie, del valore complessivo di oltre 250 mila euro, sono stati sequestrati a San Severo e Lesina dai Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia, in collaborazione con la Polizia Stradale, ai fratelli Li Quadri Leonardo Alfredo, di anni 42, e da Li Quadri Filippo, di anni 45, di San Severo.

L’attività delle Fiamme Gialle ha preso spunto da un’indagine di polizia giudiziaria condotta dalla Polizia Stradale che ha portato, nel mese di maggio u.s., alla denuncia di sei indagati, dei quali tre tratti in arresto, per ipotesi di reato di furto e ricettazione di autovetture di grossa cilindrata rubate nel nord e centro Italia e successivamente cannibalizzate per ricavarne ricambi da immettere nel mercato illegale.

In particolare, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Foggia, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno avviato mirati accertamenti patrimoniali finalizzati all’individuazione ed al conseguente sequestro di beni e ricchezze che risultano essere frutto delle attività illecite perpetrate nel tempo o il reimpiego dei relativi proventi.

Le indagini svolte hanno confermato la disponibilità da parte dei fratelli LI QUADRI di beni “immobili” i cui valori di acquisizione e successivo realizzo sono risultati sproporzionati rispetto alle attività economiche svolte e ai redditi dichiarati e/o percepiti, di importi tali da non essere sufficienti neppure per le primarie esigenze di vita.

L’impostazione accusatoria, nel suo complesso, è stata condivisa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari che ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, eseguito in collaborazione con la Polizia Stradale di Foggia.

L’attività di contrasto alla criminalità organizzata prosegue, pertanto, ad opera dei Finanzieri della provincia di Foggia, nell’ambito del piano operativo annuale per all’aggressione dei patrimoni illeciti, non solo per togliere alle organizzazioni criminali le proprie fonti finanziarie, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti, rafforzando, così, il valore educativo della legalità.

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