«Parteciperemo ad un bando nazionale e gareggeremo con centinaia, migliaia di Comuni italiani con il nostro progetto, che abbiamo intitolato “Il Rinascimento della Cittadella”. Si tratta di un progetto di riqualificazione urbanistica e sociale, con finalità, dunque, non solo edilizie, ma anche didattiche, di contrasto al degrado sociale, all’isolamento urbano». Così il Sindaco Franco Metta annuncia la partecipazione dell’amministrazione Comunale. Un’attenzione per uno dei quartieri storici di Cerignola che «sorge intorno ad un Monumento storico unico nel suo genere, il Piano delle Fosse Granarie».

E intorno tanti progetti culturali che vanno dal Museo all’interno di ExOpera, alle scuole, dalle «stalle Pavoncelli per un Centro Sociale per Anziani non autosufficienti e il progettato insediamento di edilizia popolare nell’ex “Righi”».

Innanzitutto il primo cittadino punta a «farsi finanziare per 2 milioni e mezzo di euro un intervento su progetto del professor Torricelli, che riqualifica una ideale croce viaria, costituita da Via XXV Aprile, Via Calore e Via Po. La prima, Via XXV Aprile, braccio di accesso privilegiato al quartiere; la seconda, braccio di penetrazione entro il quartiere e di collegamento tra le due Piazze e la maggior parte degli insediamenti collettivi e sociali del rione».

«Il complesso progettuale, nei suoi aspetti più concreti e più particolareggiati – continua il Sindaco -, nascerà dal coinvolgimento degli abitanti del quartiere, dalla loro consultazione, dal loro contributo. Accompagnato dal coinvolgimento dell’associazionismo interessato al quartiere, delle categorie professionali a vario titolo coinvolte, con il coordinamento e l’iniziativa comunale a riunire e coinvolgere i singoli cittadini. Immaginando interventi di riqualificazione e di recupero dell’integrità originaria con i proprietari delle case e delle torri Ridolfi; con la pratica dell’affidamento di vastissime aree verdi e di socialità al singolo cittadino, che si renda disponibile alla custodia del bene comune. Sul progetto lavorerà la tecnostruttura comunale, con i dirigenti Conte, Dettori, Mastroserio; gli Assessorati all’Urbanistica, alla Cultura, ai Servizi Sociali; il Gabinetto del Sindaco, per il necessario coordinamento; e professionisti esterni, generosamente resisi disponibili».

Tempi strettissimi per l’amministrazione considerato che il tutto dovrà essere presentato entro il 30 novembre, sempre che non si ritorni sulle progettualità già esistenti su quella zona (via XXV aprile, ndr) e firmate Giannatempo.