Il progetto “European Country Inn – Tourism Development in Rural areas” arriva a Bruxelles per l’ultima tappa del programma di cooperazione transnazionale di valorizzazione e promozione delle offerte turistiche, culturali ed enogastronomiche delle aree rurali europee.

L’evento, organizzato dal GAL Meridaunia con il supporto tecnico del GEIE European Country Net, promosso dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana e finanziato dalla misura 421 dell’Asse IV dei Piani di Sviluppo Rurale delle Regioni Puglia, Campania, Abruzzo, Inghilterra e Svezia, si è svolto lo scorso 20 ottobre al Thon Hotel Bristol Stéphanie di Bruxelles alla presenza delle istituzioni europee, dei rappresentanti dei Gruppi di Azione Locale coinvolti e di dodici aziende agroalimentari, impegnate nel momento di business to business per la promozione di tipicità enogastronomiche locali quali vini, salumi, olio di oliva, prodotti da forno, conserve e liquori artigianali.

Nella mattinata ampio spazio alla conferenza stampa dal tema “L’approccio leader per valorizzare territori rurali e produzioni agroalimentari locali” con gli interventi di Alberto Casoria, Presidente GAL Meridaunia; Luigi Casoria, Responsabile eventi GEIE European Country Net; Matteo Lazzarini, Direttore della Camera di Commercio Belgo-Italiana; Paolo Casalino, responsabile dell’Ufficio di Rappresentanza della Regione Puglia a Bruxelles; Luca Cerretani, Direttore GAL Cilento e l’europarlamentare Elena Gentile.

L’intervento dell’eurodeputata Elena Gentile «Il progetto European Country Inn rappresenta una storia che si è arricchita nel tempo di tanti tasselli; piccole e piccolissime imprese che sottolineano lo straordinario protagonismo dei piccoli Comuni che non si rassegnano all’oblio ma che impongono la loro storia. Una storia che è quella dell’emigrazione che ha consegnato a tanti stati membri molti lavoratori del Mezzogiorno d’Italia e tra questi tanti pugliesi. Penso che le politiche comunitarie debbano avere l’obiettivo di valorizzare la ricchezza del patrimonio delle nostre terre e dare la possibilità alle donne e agli uomini di rimanere nei loro territori per investire, fare impresa e accrescere il capitale umano, aprendo a chi è ai margini. L’Europa è anche quella dei piccoli Comuni e questi percorsi servono a dimostrare che il mondo non inizia e finisce nelle grandi città ma ci sono una serie di piccole realtà, municipalità storiche, che possono offrire molto all’industria della terra e del mare. E’ questa la direzione giusta per rilanciare il territorio; il Mezzogiorno può diventare la locomotiva del Paese, per farlo è necessario avere un’idea precisa di sviluppo territoriale e che lo Stato riconosca una reale mancanza di investimenti nel nostro territorio. Coltiviamo la grande ambizione di diventare protagonisti di questo percorso di crescita. Tanti sud per un unico Sud d’Italia. Guardiamo all’Europa come ad una grande opportunità per realizzare questo».

Il presidente GAL Meridaunia, Alberto Casoria «European Country Inn ha acceso le luci sulle aree rurali e i loro prodotti agroalimentari ed è stata la dimostrazione di come diversi soggetti possano fare progetti comuni mettendo insieme le proprie risorse. Il progetto rappresenta la concretizzazione delle azioni e della cooperazione tra persone che amano il proprio territorio in una politica comune di integrazione. Spesso si guarda all’Europa come ad un problema legato alle differenze ma alla luce dei risultati di European Country Inn posso affermare che rappresenta invece un’opportunità per far incontrare popoli diversi e fare delle diversità un punto di forza».

I GAL che hanno partecipato Il progetto European Country Inn, coordinato dal GAL Meridaunia ha visto protagonisti il GAL campano Cilento Regeneratio, quello abruzzese Terre Aquilane, l’East Peeak Innovation Partnership dello Yorkshire, il Leader Lappland svedese e altri sei GAL pugliesi (Daunofantino, Piana del Tavoliere, Terre di Murgia, Terra Dei Trulli e di Barsento, Colline Ioniche, Capo di Santa Maria di Leuca).