Il territorio cerignolano attende ormai da anni una riqualificazione delle aree centrali della città, interessate da un cospicuo numero di attività commerciali e, da sempre, zona di ‘passeggio’ specie nel week end. Tempo fa l’istallazione di telecamere di videosorveglianza, oltre che guardare a un ampio progetto di sicurezza per un paese molto esteso, mirava anche all’evoluzione e costruzione di aree pedonali, utili a un maggior sviluppo socio economico per Cerignola.

Diversi intoppi hanno lasciato abbandonate a se stesse le idee di attivazione del servizio di videosorveglianzanonostante l’ingente spesa per centraline e telecamere installate in diversi snodi della città – e di aree pedonali permanenti in alcune zone del centro. Venerdì scorso, però, l’amministrazione Metta ha deciso di tornare sul tema e nella stessa giornata, con due atti differenti, ha pianificato il ripristino del servizio di sorveglianza video, e la costruzione di aree pedonali nel centro cittadino.

Con delibera numero 274 del 23 ottobre 2015, infatti, la giunta ha dato mandato a Francesco Delvino, Comandante Dirigente della Polizia Municipale, «di porre in essere ogni atto urgente, ivi compreso l’affidamento ad aziende specializzate, per l’attivazione della centrale operativa ed il ripristino del sistema di video sorveglianza entro il 31.12.15», precisando che la «deliberazione non comporta impegni di spesa in quanto atto di indirizzo politico della giunta comunale».

La precisazione sull’aspetto economico, che può apparire superflua, è in realtà il vero nodo da sciogliere, poiché nell’atto di giunta si evidenziano, in premessa, da una parte la necessita di «rinnovare, previo saldo debitorio presso il Ministero, o avviare nuova procedura per la concessione del ponte radiocreare una rete cablata informatica per la gestione e per il trattamento dei dati nel rispetto degli standard previsti dalla normativa in vigore; acquisire hardware e software idonei all’attivazione della centrale operativa; acquisire hardware e software per la riattivazione del sistema di video sorveglianza oltre ad interventi tecnici presso ogni punto di presa per la riattivazione delle circa venti telecamere»; dall’altra, la valutazione «che il bilancio comunale non dispone nell’immediatezza della capacità finanziaria per affrontare in un’unica soluzione interventi strutturali oggetto della presente deliberazione». Con quali soldi si realizzeranno tutti i punti inseriti nell’atto ufficiale?

La situazione poco chiara, quindi, si ripercuote anche nella costruzione e pianificazione delle zone residenziali, a traffico limitato, e pedonali. Infatti, con delibera 275 sempre del 23 ottobre 2015, la giunta ha acquisito la volontà dell’intera amministrazione di «adottare interventi limitativi del traffico a norma del C.d.S. per garantire alla città ottimali condizioni di vivibilità – e che in tutto ciò –  assume particolare rilievo la riqualificazione urbanistica delle aree del centro storico per restituirle al decoro che loro compete oltre che l’attivazione in via permanente di Aree Pedonali».

Fatte proprie tutte le premesse e le valutazioni poste in essere, dunque, la giunta ha approvato, senza precisare la copertura finanziaria del provvedimento, la proposta individuando «quale responsabile del procedimento il Dirigente Settore Polizia Municipale Comandante P.M. Dott. Francesco Delvino, che provvederà con propri atti alla implementazione del progetto, ivi compreso tutti gli atti di gara per la installazione dei varchi elettronici, di ulteriori punti di visione integrativi del sistema di videosorveglianza, di pannelli a messaggio variabile e per razionalizzare e potenziare il servizio di gestione delle sanzioni amministrative al C.d.S. con l’attivazione di servizi di tutela legale nei confronti dei gravami proposti avverso le infrazioni al C.d.S. notificate, accertate direttamente o generate dalle apparecchiature elettroniche in dotazione, e di servizi di recupero crediti nei confronti dei cittadini, italiani e stranieri, inadempienti che non abbiano corrisposto il pagamento nei termini concessi dalla notifica (60 giorni) ovvero che non abbiano proposto nei relativi termini ricorso e/o opposizione nelle opportune sedi».