Eseguito un decreto di sequestro preventivo – emesso dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi (Dott.ssa Paola Liaci) – nei confronti dei titolari di una società di Francavilla Fontana, operante nel settore della vendita di arredamenti per la casa, denunciati all’Autorità Giudiziaria per dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici continuata che ha comportato un’evasione fiscale di oltre 6 milioni di euro. Il Nucleo di Polizia Tributaria di Brindisi, al termine di una verifica avviata lo scorso anno, ha ricostruito un giro d’affari effettivo del megastore pari a quasi il doppio di quello dichiarato. Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria, oltre all’analisi dei documenti riepilogativi delle provvigioni riconosciute agli arredatori impiegati nel megastore – una buona parte poi risultati non assunti (1.150 giornate lavorative di 12 arredatori “in nero”) – nonché delle vendite curate da ognuno di essi, hanno rilevato che i soci, per occultare parte dei ricavi, avevano: – distrutto molti contratti di vendita stipulati con i clienti; – “manipolato” le battute degli scontrini fiscali di maggior importo, togliendo uno zero alle cifre finali (ad esempio, battendo 100 euro invece di 1.000); – posto in essere escamotage contabili per giustificare i versamenti in banca; – alterato manualmente i registri contabili.

I due fratelli e soci in affari sono stati deferiti alla locale Autorità Giudiziaria, unitamente al professionista che li aveva “assistiti”. Nella vicenda giudiziaria è coinvolto anche l’amministratore di una nota società di Francavilla che aveva consentito ai due fratelli di ottenere benefici fiscali da un’operazione permutativa riguardante un immobile da destinare a deposito. Sono stati così sottoposti a sequestro disponibilità finanziarie e beni per un valore complessivo di oltre 6 milioni e mezzo di euro (pari alle imposte evase) la gran parte dei quali costituiti da depositi su conti correnti bancari e titoli.