Un pacifico intervento in Consiglio comunale, con una interrogazione del centro sinistra circa la copertura finanziaria del servizio e le procedure di affidamento, si è trasformato in un botta e risposta politico prima sui social e successivamente attraverso note stampa. Il tema riguarda il Servizio Assistenza alla Comunicazione che l’attuale amministrazione ha demandato, con affidamento diretto, alla locale Cooperativa Sociale SuperHando. A margine dell’assise, Tommaso Sgarro in un post facebook riassumeva quanto accaduto durante la discussione, suscitando la reazione piccata di Simone Marinelli, che è intervenuto, sempre sul social, per precisare «con conoscenza e competenza un punto, il numero otto, del consiglio comunale di Cerignola svoltosi il 30 ottobre 2015, che mi sta molto a cuore e che lei signor Tommaso Sgarro forse non ha ben chiaro, vista la sua sintesi».

Diverse le puntualizzazioni del responsabile della coop affidataria, dalla copertura finanziaria del servizio, che secondo Marinelli esiste e «si trova nella scheda progetto n.30 della Scheda di programmazione finanziaria del Piano di Zona dell’Ambito Territoriale di Cerignola del terzo ciclo di programmazione 2015», alla questione dell’affidamento che, sempre pare sia avvenuto in modo «diretto così come è da 8 anni a questa parte, in attesa di un bando che possa conferirci maggior dignità economica. Nell’attesa vengano erogati i sovvenzionamenti regionali per espletare tale bando e con la speranza di potercelo aggiudicare, la cooperativa tutta, tra mille difficoltà, non manca di dare lustro a questo servizio».

La replica di Sgarro, sempre su facebook, non si fa attendere e in premessa il Consigliere d’opposizione fa notare che le parole riportate a margine del Consiglio comunale erano testualmente riprese dall’intervento dell’assessore al ramo: «Innanzitutto preciserei che le mie parole non sono una sintesi, ma la riproposizione delle parole dell’assessore Albanese durante l’ultimo consiglio comunale. Quindi al massimo se la deve prendere con lei perché probabilmente si è espressa male. Ma stando a quello che ha detto le cose sull’erogazione del servizio non sono affatto chiare. Se il servizio ha la copertura che si trova alla riga n.30 della Scheda di programmazione finanziaria del Piano di Zona dell’Ambito Territoriale di Cerignola del terzo ciclo di programmazione 2015, perché si devono attendere i finanziamenti regionali? Ci sono altri strumenti finanziari per lavorare in trasparenza (anticipazione di cassa) ad esempio. Lavorare senza copertura vuol dire non garantire la giusta retribuzione a chi lavora e non consente nemmeno di quantificare gli utenti e garantire un servizio qualitativamente alto agli stessi. Il servizio di assistenza alla comunicazione dovrebbe essere erogato così come previsto dalla legge 163/2006 Codice dei contratti pubblici e non con affidamento diretto, così come lei signor Simone Marinelli afferma, avviene da ben 8 anni, ed in tutto questo tempo non ci sono mai stati i soldi per fare un bando? Non ne faccio questione di colore politico – prosegue Sgarro -. Tra l’altro di questo affidamento diretto non v’è traccia nella documentazione fornita in seguito alla nostra richiesta. Il nome della cooperativa non è presente su nessuno dei documenti inviatici. Il nostro intento è quello di garantire la trasparenza amministrativa al fine di tutelare chi lavora e per garantire la qualità del servizio a tutela del diritto allo studio dei bambini e delle loro famiglie. Le strumentalizzazioni le lasciamo a chi vuole trasformare l’esigibilità di un diritto in un bieco atteggiamento di pietà e usare il diritto per perpetrare il privilegio personale. Se la cooperativa ha tutto in regola non potrà che essere d’accordo nel portare con noi le carte alla Procura della Repubblica, perché così come esposta la cosa in consiglio comunale non si tiene in piedi. Se volete il bando non potrete che appoggiare l’dea di portare le carte in procura. Anzi, le propongo di portarle insieme proprio a tutela della cooperativa, del suo buon nome e dei suoi lavoratori. Nessuno vuole togliere lavoro a nessuno o servizi alle famiglie e ai bambini, al contrario vogliamo garantire che questi avvengano nella trasparenza per il bene di utenti e valorizzazione delle professionalità». 

E la questione, che sembra essere sempre più farraginosa, vede anche l’intervento dell’ex Capogruppo di maggioranza Rino Pezzano, il quale parla di strumentalizzazione da parte della minoranza. «Strumentalizzare un argomento così delicato solo perché non si è avuto il sostegno in campagna elettorale della cooperativa che gestisce il servizio di assistente alla autonomia e alla comunicazione per bambini diversamente abili è eticamente squalificante. Per garantire qualità ed efficienza e visto che da sempre questo servizio va in continuità con affidamento diretto – precisa il consigliere – anche l’attuale amministrazione ha preferito affidarsi a chi ormai da anni lo presta con massima dedizione e competenza. Premesso che amministriamo questa città da quattro mesi e che è nostra volontà accelerare tutte le procedure per predisporre il bando di gara – sottolinea il rappresentante di Cerignola Democratica -, mi chiedo: perché Sgarro, segretario del Pd da qualche anno, non si sia preoccupato prima di porre questi quesiti? Inoltre – continua Pezzano -, la cooperativa rappresenta una delle realtà più prestigiose della nostra città, proprio perché è riuscita, con la professionalità dei propri soci, ad intercettare diversi finanziamenti regionali grazie ai quali si è contribuito in maniera concreta alla crescita culturale della comunità cerignolana su un tema quasi sconosciuto come quello della disabilità. Sono stato uno dei primi interlocutori dell’associazione prima e della cooperativa poi – ribadisce -, prima da assessore comunale ai Servizi Sociali e poi da consigliere provinciale. Conosco bene sia l’argomento che la dedizione con cui questi ragazzi prestano il loro servizio. E non accetto – conclude il consigliere – che venga utilizzato un tema così delicato, come quello della disabilità, per gettare ombre sull’operato dell’attuale amministrazione comunale».

La risposta di Sgarro giunge presso le redazioni locali e punta il dito sulla trasparenza amministrativa: «Perché una semplice domanda: “come funziona il servizio” crea un caso politico? Se uno non ha niente da nascondere non teme domande, anzi pretende a sua tutela quello che noi stiamo chiedendo: trasparenza», è la replica del consigliere comunale. «La trasparenza è sempre a tutela di chi lavora e a garanzia di chi usufruisce di un servizio, in questo caso, quindi, degli operatori, delle famiglie e dei 42 bambini ai quali è garantito l’assistenza. Alla nostra domanda non hanno fatto seguito né risposte esaurienti e né – soprattutto – una documentazione sufficiente a spiegarlo. Quale strumentalizzazione allora? – si chiede il segretario Pd -. Volgari  e gravi le parole del consigliere Pezzano. La trasparenza prescinde da chi ha votato chi. La trasparenza è un valore fondamentale ed è sempre stata una costante dei nostri  programmi, della nostra campagna elettorale e degli incontri che abbiamo tenuto durante la stessa. Se qualcuno non gradisce ne prendiamo atto e ci dispiace, ma per noi sui valori non si transige. Le parole di Pezzano – prosegue Sgarro – sono pericolose perché ci fanno pensare a una sua idea di macchina amministrativa dove la trasparenza è diretta e mirata a seconda delle file elettorali. Pezzano, nella sua ballerina carriera politica, era già amministratore di maggioranza nel 2008. Noi lo siamo da quattro mesi, da minoranza. Il minimo che possiamo fare nel rispetto delle cittadine e dei cittadini di Cerignola è informarci e fare luce su ciò che avviene in città. Nessuno – conclude il consigliere d’opposizione – vuole e può mettere in dubbio il servizio di assistenza alla comunicazione e all’autonomia (quando l’avremmo fatto?) ma garantire un servizio di qualità e nel rispetto della legge è il nostro obiettivo. Perché opporsi ad esso?»

  • sociocoop

    L’interrogazione di Sgarro è chiaramente di natura politica e oserei dire di chiara azione vendicativa ( in pieno stile della sua capa Gentile) perchè come Sgarro sa TUTTI i servizi alla persona del comune di cerignola sono servizi in proroga da anni. Lui chiede conto solo del servizio della cooperativa di Simone Marinelli in quanto non gli hanno dato il sostegno sperato in campagna elettorale. Poi aggiungo che il fratello di Sgarro lavora in una cooperativa concorrente a quella di Simone quindi oltre ad essere politica l’interrogazione di Sgarro è chiaramente interessata….

    • Emaemo

      Caro testa di quiz, l’interrogazione l’ha fatta Anna Maria Mirra non Sgarro.
      Informati, studia, non ti lasciare indottrinare da Robocop e Lady Mama!

      • Branbe Aba

        Cooperativa concorrente nn e’!
        E’ una cooperativa formata da equipe di operatori qualificati che con passione e dedizione presta servizio a persone SPECIALI!

        • ansimino

          Quindi vuoi dire che le persone a cui presta il servizio la cooperativa di Marinelli sono meno speciali dei vostri e gli operatori sono meno professionali tanto da non sentirvi nanche concorrenti—chiunque tu sia vergognati

          • Luigia

            Ribadisco che….. “concorrente nn è”. entrambe lavorano per il bene comune ed hanno una stessa mission che va nella direzione di persone speciali senza distinzione di persone più speciali o meno speciali.

          • Branbe Aba

            Lontano da me pensare che ci sono persone meno speciali di altre solo xke’ facente parti di due cooperative diverse!
            TUTTI e sottolineo TUTTI indipendentemente dalla cooperativa che frequentano meritano amore e dedizione!
            Mi dispiace avere la conferma che in giro c’ e’ ancora gente che pensa qsto!
            Si vergogni!

          • Una Grande Sfida

            Quanto e’bello vedere delle persone”SPECIALI”,poter fare cose che prima non potevano fare,come ad esempio scrivere il proprio nome,o il semplice dire Mamma e PAPA’.Per tanti non e’niente,e invece per un operatore o un genitore,e vedere la luce del paradiso.Solo la professionalita’ e soprattutto il cuore portano a questi risultati.Perche’questo non e’un lavoro,e la voglia di poter realizzare che loro,insieme a dei professionisti e le famiglie,possono farcela.Sto parlando della cooperativa del Sig.Marinelli(e di sicuro lui un cuore GRANDE c’e’ l’ha).P.S.=Non sono un operatore o socio,vedo la realta’delle famiglie.