Come in molti già sanno, l’esperienza “ExOpera”, è ormai in dirittura d’arrivo e di certo non si chiuderà qui; la Regione Puglia con il progetto Bollenti Spiriti, nato nel Novembre 2005, ha regalato al nostro territorio una grande opportunità, oltre 165 Comuni coinvolti su tutto il territorio regionale, 71 progetti di Laboratori Urbani finanziati; 132 fabbricati interessati da interventi, un investimento complessivo di oltre 50 milioni di Euro. L’esperienza dei Laboratori Urbani in Puglia è stata una delle migliori operazioni avviate dalle passate amministrazioni Regionali, premiate a livello europeo come buone pratiche nel settore delle Politiche Giovanili e Sociali, tanto da essere emulata anche da altre Regioni d’Italia. “OPEN vuole essere un’esperienza innovativa per il tessuto sociale e culturale cittadino – fa sapere PM del progetto Giuseppe Schiavone – che, forse per la prima volta, tenta, in maniera seria e programmatica, di mettere assieme le esigenze di un tessuto cittadino troppo spesso governato dai conflitti e non dalla cooperazione”.

La Progettazione Partecipata è la pratica che ad oggi le Realtà più virtuose, Europee ed Italiane, utilizzano per la trattazione di problemi e la costituzione di progetti che mirano ad un coinvolgimento più ampio dei soggetti che operano nelle loro comunità. Una metodologia diversa dalle classiche pratiche top down, che mette nelle mani dei soggetti coinvolti il potere decisionale. “OPEN – fanno sapere dal Laboratorio Urbano – si rivolge ad Associazioni, Cooperative, Maker culture, Innovatori sociali, Ingegneri, Architetti, Designer, Grafici, Progettisti Culturali e Sociali, Esperti di Marketing e Comunicazione, Startupper, Operatori di vario genere, ed anche, ad Enti Pubblici e Privati che in una qualche maniera pensano di poter dare il loro contributo alla “progettazione” di una migliore offerta”.

I lavori avranno inizio Sabato 7 Novembre 2015 alle ore 18 presso il Laboratorio Urbano ExOpera e continueranno nel mese successivo con attività di workshop, discussioni, analisi e “ascolto” di esperienze di chi, in altre realtà, attraverso questo “metodo” ha innescato processi innovativi reali. “Teniamo a precisare – afferma il PM Giuseppe Schiavone – che la partecipazione richiesta non dovrà essere formale o rituale, ma diretta, volta a mettere in campo le proprie conoscenze ed esperienze, al fine di poter veramente “aprire” uno spazio che, dopo i primi 5 anni caratterizzati da reali difficoltà gestionali, si candida ad essere trampolino di lancio per una città sempre più schiacciata su se stessa”.

Di seguito alleghiamo il link di un questionario che il Laboratorio Urbano sta facendo girare sul web, che ha lo scopo principale di una pre analisi che possa in qualche maniera gettare le basi per i lavori futuri.

https://www.surveymonkey.com/s/W6K5BJZ

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