Nell’ultimo Consiglio comunale, in ordine alle interrogazioni, vi era un documento di richiesta di chiarimento, firmato da Maria Dibisceglia, in quota Pd, circa l’incarico affidato a Salvatore Amato, in qualità di Capo di Gabinetto del Sindaco, e del suo compenso. Richiesta la risposta scritta, il Sindaco Metta oggi rende pubblico il documento di replica, precisando il perché della scelta e la sua opportunità, la questione economica, non risparmiando una «gratuita lezione di vita, di stile, di politica» a chi siede nei banchi dell’opposizione. Di seguito la nota completa.

Al Sindaco della Città – unitamente agli altri organi collegiali, ciascuno con le proprie rispettive competenze – compete la direzione politica dell’Ente Comune. L’art. 90 D.L. 267/00 e l’art. 18 del Regolamemto sull’ordinamento degli Uffici e dei Servizi prevedono l’esistenza di un ufficio di staff del Sindaco a supporto della direzione politica che questi esercita. Per esemplificare, i miei due predecessori, Valentino e Giannatempo, usufruivano, come ufficio di staff, della collaborazione, ovviamente retribuita, della signora Ladogana e del signor Di Bari, il primo; della signora Campanelli e del signor Carbone, il secondo. Tutti e quattro esterni all’organico comunale. Lo staff del Sindaco Metta si compone di due risorse, una sola delle quali “esterna”. Il Capo di Gabinetto, dottor Salvatore Amato, inquadrato nella categoria D3, in possesso del requisito richiesto come titolo di studio, contrattualizzato a tempo determinato dal 15/07/2015 al 31/12/2015, per una prestazione ordinaria pari a 36 ore settimanali, è una di esse.

Quel che all’interrogante pare chissà quale “originalità”, è una procedura espressamente prevista e disciplinata dalla normativa vigente. In uso presso tutte le Amministrazioni, di ogni livello. Si tratta di assistere il vertice politico nell’attività di pianificazione e di indirizzo politico. Queste figure vengono scelte rivolgendosi per lo più all’esterno della struttura organizzativa, e l’opzione si fonda essenzialmente sul rapporto personale e fiduciario. Non potrebbe essere diversamente, come bene intende chiunque non abbia la mente obnubilata dalla rabbia, che rende ciechi; dal rancoroso desiderio di rivincita, espresso con l’attacco inelegante e volgare alla persona, tipico di chi desidera sfogare uno sterile e squalificante risentimento.

Altro tipo di supporto operativo è affidato ad una seconda unità, ad un funzionario del Settore Risorse Umane, che – al fine di non sguarnire il settore di provenienza – svolge l’incarico, tipico delle strutture di line, dividendosi part-time tra il settore di origine e la Segreteria del Sindaco. Riuscendo a svolgere la doppia funzione in virtù di un encomiabile e straordinario spirito di abnegazione e di servizio alla Comunità. Accompagnato, lo dico con orgogliosa rivendicazione, da un gratificante afflato di umana simpatia e di condivisione del progetto politico ed umano del Sindaco: restituire dignità orgogliosa, efficienza ottimale alla tecnostruttura dell’Amministrazione comunale di Cerignola. Tutto qui lo staff e la line del Sindaco, a fronte di un carico di responsabilità e di lavoro enorme per quantità ed infinito per varietà di tematiche.

Atteso il carattere fiduciario dell’incarico, la domanda dell’interrogante sulla ricerca all’interno dell’Ente di una figura da incaricare è pleonastica, affatto illuminata. Anzi, francamente opaca. L’opacità tipica del partito preso, dell’apprescindere, che – se divertiva sulla bocca del Principe De Curtis – stona quando è espressa personalmente o per interposto “scriba” da chi dovrebbe amministrare, o meglio, concorrere ad amministrare una città e non regolare “conti” elettorali, ormai passati alla storia come la più clamorosa, completa, assoluta sconfitta del più importante partito nazionale, a fronte della coalizione civica del Cambiamento.

Ad ogni buon conto, alla ignara interrogante offro in comunicazione i seguenti dati: l’organico comunale prevede una dotazione di figure professionali della categoria D3 di 17 posti; in organico effettivo ne abbiamo appena 10. Ma non pretendo che questi soli dati, peraltro molto significativi, chiariscano il concetto al titolare della cattedra dell’ “apprescindere”. Dirò, dunque, che di questi 10: Amato – inteso come ingegner Custode – è in congedo straordinario, prossimo alla pensione, e non gode della mia fiducia; Mastroserio e Valentino hanno incarico dirigenziale; Saracino non mi si confaceva per ragioni di GEMA; l’avv. Paradiso è infungibile come avvocato del Comune (tra l’altro splendida professionalità e fulgido esempio di lealtà all’Ente: sarebbe stato delittuoso sottrarla al proprio incarico); Gli altri cinque professionisti – Marinaccio, Di Savino, Casamassima, Izzillo e Cannerozzi – operano in settori specialistici, dai quali non avrebbero mai potuto essere sottratti, come chiunque – ma non l’interrogante -, conoscendo la struttura comunale, sa perfettamente. E, in ogni caso, a beneficio di chi interroga e di colui che effettivamente scrive, puntualizzo che l’organico comunale che ho trovato e che sono impegnato a motivare, galvanizzare, incitare è pari al 50% di quello previsto. Pertanto, ogni volta che Ella vede un dipendente comunale, sappia che svolge il lavoro di due dipendenti.

Visto che odiosamente piace all’interrogante rimestare in argomenti ineleganti, mi tocca smentirla su una clamorosa inesattezza in cui incorre per colpa inescusabile o per dolo deprecabile: il dottor Amato non si è visto liquidare alcuna quota di salario accessorio. Questo sarà liquidato in un unico emolumento, alla fine del periodo contrattuale: 31 dicembre 2015. Per il periodo che va dal 15 settembre al mese di ottobre compreso, il mio Capo di Gabinetto ha percepito 2.239 euro virgola 10 centesimi. Mente – sapendo di mentire – chi attribuisce al Sindaco di aver stabilito il compenso per l’attività del dottor Amato in 6 mila euro al mese. È una menzogna degna delle orripilanti frequentazioni che chi dovrebbe essere autorevole amministratore di questa Città esercita negli ultimi tempi . Il compenso mensile del dottor Amato è pari a euro 1.492,75. Il compenso accessorio di 12.620 euro lordi, e ripeto lordi (che puerile speculazione è stata architettata, su questa voce) comprendono la remunerazione del lavoro straordinario, della produttività dello stesso per la collettività, la qualità professionale, la disponibilità totale ed assoluta, la lealtà indiscutibile nei confronti dell’Ente e del Sindaco.

Far marcare il cartellino al dottor Amato? Dio mio, no. Mi esporrebbe personalmente ad un’accusa di sfruttamento e riduzione in schiavitù. Non timbravano Ladogana e Di Bari, Campanelli e Carbone, e dovrebbe timbrare Amato? L’unico che può competere con il Sindaco, quanto a periodi di presenza giornaliera in Comune.

Fin qui la risposta istituzionale e doverosa regolamentarmente. Ma ad una giovane mente promettente, evidentemente obnubilata da agenti estranei a quella che sarebbe la personale cultura ed educazione, non nego un’ultima, gratuita lezione di vita, di stile, di politica. E mi riferisco anche a chi si vanta di avermi denunciato alla Corte dei Conti. Siete fuori strada. Avete perso le elezioni perché avete fatto i “Bevilacqua figli di papà”. Senza stile, senza saggezza e, nell’incapacità di esprimere linee di politica, attaccando le persone. Ispirati da un fenomeno da baraccone. Aizzati da un maître à penser condizionato da fumi di molteplice origine e di deprecato genere. Fate politica. Smettete di guardare dal buco della serratura, provate a vivere con la gente e per la gente. Interrogatevi sul come e perché siate stati travolti elettoralmente, invece di rimestare nel torbido e di attaccare sempre e solo le persone, per di più immotivatamente. Liberatevi dalla sindrome Metta. Lo ripeto: fate politica.

Personalmente, sono lieto, orgoglioso, onorato dalla scelta che ho compiuto. La rifarei. Per la professionalità, la serietà, la capacità, la duttilità di cui Salvatore Amato mi ha dato larga prova in questi mesi. Per la Sua lealtà agli interessi dell’Ente e al Sindaco che deve supportare e sopportare. Per la dedizione assoluta. Per l’indifferenza agli orari, alla fatica, ai giorni festivi, agli orari impossibili.

Caro Salvatore, meglio cosi: mai nulla avviene solamente per caso. Questa frivolezza di interrogazione, questa volgare offesa, che ti ha infastidito e reso oggetto dei nostri amichevoli ed affettuosi scherzi, ma che ha lasciato nella totale indifferenza la Civica Collettività, ha comunque un merito. Mi permette di dirTi pubblicamente, ufficialmente, in maniera che resti nei verbali di questa istituzione, GRAZIE.

  • O MAURRRRRRRRRRRRR

    “Far marcare il cartellino al dottor Amato? Dio mio, no. Mi esporrebbe personalmente ad un’accusa di sfruttamento e riduzione in schiavitù. Non timbravano Ladogana e Di Bari, Campanelli e Carbone, e dovrebbe timbrare Amato? L’unico che può competere con il Sindaco, quanto a periodi di presenza giornaliera in Comune.”

    MA GIUSTAMENTE, ADDO’ S N0′ SCE’ CA NON TN DA FE’ NINT!!!

  • ninucci

    sta bene al sindaco

    • Teodoro K.

      Sta bene, sempre in gamba!!!!!

  • DIVERTITO

    METTA CHE PARLA DI STILE NON SI PUO’ SENTIRE

  • Celometta

    Il sig. Metta dimentica di dire che Giannatempo, la sua giunta ed i collaboratori esterni non hanno preso un centesimo per i primi sei mesi. Quanto prende il solo amato per i primi sei mesi?

  • Pingback: Caso Amato, Dibisceglia insoddisfatta a Metta: «le sue lezioni di stile sono patetiche» | lanotiziaweb.it()