E’ giunta nella giornata di ieri la replica dell’avvocato Metta all’interrogazione del consigliere Maria Dibisceglia circa il ruolo e il compenso del capo di Gabinetto Salvatore Amato. «La risposta data dall’interrogato non soddisfa assolutamente» esordisce la consigliera dem in una nota odierna di risposta. «L’interrogato dimostra di ignorare il ruolo istituzionale suo e quello della scrivente. […] dovrebbe, rispondere alle domande a lui poste senza dare lezioni di stile, di vita e di politica che nulla centrano con la sua funzione istituzionale. Ed allora, debbo dire che lei – scrive Dibisceglia rivolgendosi al Sindaco – non ha svolto come avrebbe dovuto il suo ruolo istituzionale. […] La lezione di stile, di vita, di politica, che non le avevo chiesto e di cui non saprei cosa farne, è stato solo il suo solito espediente per evitare di rispondere alle domande che le vengono poste, limitandosi a fare un altro dei suoi inutili, ed ormai noiosi, comizi, offendendo in maniera volgare e gratuita».

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Salvatore Amato

L’interrogazione firmata dal consigliere democrats era specificamente orientata a conoscere il senso di un salario accessorio preventivo, quello che permette l’elevarsi del compenso a ben 6000 euro circa al mese. «Lei avrebbe dovuto spiegare, a me e ai cittadini, in cosa si sostanzia la produttività di Amato per la collettività […]. Considerando che, per la maggior parte, la retribuzione finale di 21000 € è giustificata per il lavoro straordinario, per quale motivo il sig. Amato dovrebbe essere esonerato dal timbrare il cartellino marcatempo».

Matteo Valentino
Matteo Valentino

LE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI «Non è una risposta quella da lei data facendo riferimento a precedenti amministrazioni – prosegue Dibisceglia -. In primo luogo, perché io nulla ho avuto a che fare con precedenti amministrazioni. In secondo luogo, perché è estremamente ipocrita da parte sua giustificarsi con quello che facevano le precedenti amministrazioni». Ed anche perché le situazioni sono assai differenti. All’epoca la Legge prevedeva altro e i Sindaci hanno agito per questo differentemente. «I miei due collaboratori e componenti dell’ufficio Staff – racconta l’ex-Sindaco Matteo Valentino a lanotiziaweb.it – erano retribuiti come da contratto a cifre assolutamente inferiori ai 6000 euro di cui parla l’attuale Sindaco. Inoltre non hanno mai ricevuto compensi premiali, che oltretutto dovrebbero esser conferiti eventualmente a termine del lavoro effettuato e dopo apposita valutazione dello stesso».

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Antonio Giannatempo

«Non voglio entrare in polemica, sono i fatti e gli atti a parlare – fa eco l’ex-Sindaco Antonio Giannatempo -. I miei due collaboratori non hanno ricevuto stipendio per i primi 6 mesi lavorando gratis. Stessa cosa per gli assessori. Io il costo zero lo applicavo nei fatti e a dirlo sono gli atti».

CHI CONTROLLA? «Nella delibera – continua Maria Dibisceglia – è scritto che sarà lei a certificare le ore di lavoro straordinario del sig. Amato. Abbia la bontà di specificare come funziona nella pratica. Lei è sempre in Comune? Anche quando scrive che è andato in uffici giudiziari per svolgere il suo lavoro di avvocato? Anche quando scrive che è andato a feste, manifestazioni, concerti?  In quelle ore come controlla che Amato è in Comune? Glielo dice lo stesso Amato? E lei segna quotidianamente gli orari in cui Amato giunge in Comune e va via? O si affida alla sua memoria? La quale, come dimostrano recenti sue affermazioni, non funziona molto bene, visto che lei spesso non ricorda quello che ha detto pochi giorni prima, per cui dopo dice il contrario. A meno che la sua memoria funzioni bene: per cui lei o mente prima, o mente dopo. Quindi, in sostanza, non avendo risposto su questo punto, risulta che il compenso per lavoro straordinario del sig. Amato è rimesso alla sua discrezionalità. Per la gioia di tutti i cittadini? O forse solo del sig. Amato, di lei, e di chi l’ha consigliato o imposto?».

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Franco Metta

LEZIONI DI VITA «Visto che lei ha voluto dare una lezione di vita e di stile con una risposta non istituzionale – conclude la Dibisceglia rivolgendosi a Metta -, permetta anche a me di uscire per un attimo dal mio ruolo istituzionale. Lezioni di vita e di stile si accettano ben volentieri da una persona anziana, se questa è una persona saggia ed educata. Visto che lei non dimostra mai, in alcuna sua manifestazione, di essere saggio ed educato (tanto che oramai è sua abitudine offendermi) le sue lezioni di stile e di vita sono patetiche, e scadono nel ridicolo. Per cui per il futuro le riservi alle persone della sua stessa levatura. E lasci stare i riferimenti alle mie frequentazioni, visto che lei parla a vanvera, nulla sapendo delle mie frequentazioni».

  • Iankovic

    Metta prendi e porta a casa!

    • Bill

      Tra cinque anni forse andrà a casa , ma ho i miei dubbi…….

  • CERIGNOLANO DOC

    VOGLIAMO PARLARE DI AMATO CHE PER ME E’ ANTONELLO VENDITTI DEI POVERI DI CERIGNOLA
    CHE VERGOGNA RUBATE CON LA SOLA EVIDENZA DEI FATTI
    MA I VOSTRI ELETTORI SONO CONSAPEVOLI CHE LI STATE RUBANDO AVANTI AVANTI E NON DA DIETRO
    BRAVI CONTINUATE COSI CHE LA VERGOGNA VI DEVE COPRIRE DALLA TESTA AI PIEDI
    IAKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKK

  • Bill

    Caro avvocato faccia i disegni alla Sig . Dibisceglia forse capirà il senso è la motivazione della sua risposta.
    Se poi vuole un consiglio non perda tempo a queste fesserie e non dia uno schiaffo alla sua intelligenza . Grande Sindaco vai avanti e non ti curar di loro .

    • Pasquale

      Amato ha già. un lavoro presso la ditta cannone.fino a poco tempo fa il suo problema era come comprare la macchina. a suo figlio per il suo diciottesimo.adesso atro che macchina……. adesso e anche capo di gabinetto complimenti a lui e metta.cinque anni passano in fretta divertitevi a prendere in giro la gente.