Non si arresta il polverone alzato dall’interrogazione del centrosinistra sul funzionamento del servizio di “assistenza all’autonomia e alla comunicazione”. «Travisato» il senso della stessa, fa sapere il consigliere d’opposizione Annamaria Mirra, considerato che per quanto ci rigurda «non si vuole togliere il servizio», ma semplicemente «fare chiarezza sulla modalità di erogazione del servizio per verificarne sia la conformità ai principi di legalità sia la sua massima efficienza, nell’ottica di garantire sempre il funzionamento e il potenziamento del servizio nell’esclusivo interesse dei bambini e delle bambine».

Casus belli dell’«inspiegabile trambusto» pare siano stati i «dubbi sull’affidamento diretto in alternativa alla procedura ad evidenza pubblica» mostrati dall’opposizione di centrosinistra. Da qui le conseguenti (e possibili) preoccupazioni di chi sa quanto sia complesso aggiudicarsi una gara di evidenza pubblica.

 

«Il servizio pubblico d’integrazione scolastica ed extrascolastica è un insieme coordinato di eterogenee prestazioni» e «“l’ assistenza alla autonomia e alla comunicazione” non è che una delle prestazioni del complesso servizio di integrazione scolastica e sociale» fa sapere per chiarimento la Mirra.

Inoltre è interessante rilevare che, a norma di legge l’affidamento deve avvenire per procedura di evidenza pubblica, gara che non viene espletata e “rinviata” da 8 anni. «La competenza per l’erogazione del servizio è degli Enti Locali che possono affidarlo a soggetti terzi (cooperative) individuati e scelti attraverso la procedura ad evidenza pubblica, (bando di gara) così come dispone la normativa in materia di appalti pubblici (L. 163/2006) alla quale, tra l’altro, il relativo regolamento del Comune di Cerignola rinvia». Durante lo scorso consiglio comunale è emerso poi, per dichiarazione stessa dell’assessore al ramo, che «per l’anno in corso il servizio viene erogato senza copertura finanziaria e senza un affidamento ufficiale».

«Al netto delle persistenti zone d’ombra,  si sottolinea – informa il consigliere Mirra – la circostanza che l’affidamento diretto, in alternativa alla procedura ad evidenza pubblica, risponde ad esigenze di eccezionalità ed urgenza, e in ogni caso entro la soglia dei 40.000,00 euro. Stupisce dunque che un servizio erogato e programmato da anni possa essere considerato eccezionale ed urgente e affidato in modo diretto», in considerazione del fatto che si parla anche di somme ben più importanti.

Ad alimentare i dubbi del centrosinistra c’è poi anche «l’atteggiamento preoccupato e preoccupante degli unici addetti ai lavori, ossia della cooperativa che gestisce sul territorio di Cerignola la prestazione del servizio. Questi ultimi, anziché mostrarsi favorevoli ad un’azione conoscitiva volta a rilevare i propri profili di professionalità e correttezza,  hanno assunto invece una inspiegabile posizione di difensiva, a tratti aggressiva, veicolando informazioni false e scorrette e, quel che peggio, generando il panico sia tra le famiglie bisognose del servizio sia tra i lavoratori».

«Questa vicenda rappresenta, per l’opposizione di centrosinistra,  l’inizio di un processo di vigilanza e controllo […] affinchè tutti i  servizi e le opportunità, che la Regione Puglia prevede a tutela e a sostegno dei soggetti più deboli, siano non solo garantiti ma usufruiti al massimo delle potenzialità». E nel rispetto delle norme vigenti.