«Sulla soppressione dell’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate di Cerignola condivido il “no” espresso dal sindaco Franco Metta e la preoccupazione dei sindacati, dei lavoratori e di tutti i cittadini che usufruiscono di un servizio importante per il nostro territorio». E’ il commento del consigliere comunale del gruppo del Cambiamento, Rino Pezzano, sul piano di chiusura previsto dall’attuazione del Decreto Legge 66/2014 di 53 Uffici Territoriali dell’Agenzia delle Entrate, tra cui anche quello di Cerignola e della trasformazione di una parte di essi in sportelli ridimensionati.

«La soppressione dell’Ufficio Territoriale di Cerignola – spiega Pezzano – recherebbe un danno ai lavoratori, che rischiano il trasferimento, e alla popolazione della nostra città, oltre che di alcuni centri abitati limitrofi come i 5 Reali Siti, San Ferdinando, Trinitapoli e Margherita di Savoia, ma anche a tutti gli ordini professionali e le associazioni della zona. Un bacino d’utenza di circa 150mila persone che ritiene più comodo e funzionale recarsi all’Ufficio di Cerignola per svolgere determinate operazioni».

«Dopo la chiusura di altri uffici come quello dell’Enel, Telecom, Italcogim, dell’Acquedotto Pugliese, della sede distaccata del Tribunale e lo spostamento di alcuni settori dell’Inps ed Equitalia – continua il consigliere – quest’ulteriore smantellamento potrebbe avere un effetto negativo ed è rilevante il rischio di un impoverimento del nostro territorio in termini di servizi».

«Per questi motivi – conclude Pezzano – sollecito l’intervento dei parlamentari del territorio, dei consiglieri regionali e dei sindaci dei comuni interessati, affinché facciano tutto quanto è in loro potere per evitare la chiusura dell’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate di Cerignola».

  • Paky

    E bravo Pezzano!!!! Hai fatto il tuo bell’appello ai politici regionali e nazionali lavando tene le mani dicendo che sei contrario alla chiusura della sede ( a proposito mi trovi almeno uno che sia favorevole???) Ecco questa e la politica del cambiamento fatta di parole e zero fatti .Povera Cerignola mi sa che siamo caduti dalla padella alla brace!!!!