A poche ore dall’incontro in Comune tra esponenti dell’Amministrazione ed i genitori dei bambini che usufruiranno della mensa scolastica, ci giunge in redazione una petizione esposta dagli stessi genitori, contrari all’affidamento del servizio alla Ladisa: gli stessi -chiarendo che non si tratta di strumentalizzazione politica, ma solo di interesse per la salute dei piccoli- chiedono la sospensione della refezione, fino alla aggiudicazione del nuovo bando, previsto dall’Amministrazione. Di seguito il documento integrale.

All’attenzione del Sindaco di Cerignola

P.zza della Repubblica,1

Cerignola

Oggetto: Richiesta genitori – MENSA SCOLASTICA

PREMESSO CHE:

Non si tratta di strumentalizzazione politica, è una legittima richiesta dei genitori dei bambini. Il terrore delle zone inquinate e delle cattive condizioni in cui lavora la Ladisa sono state portate alla luce e divulgate dal suo stesso movimento politico fino a poco prima delle elezioni e parte centrale del suo programma elettorale. Molti di noi hanno riposto la loro fiducia in Lei, Sindaco Franco Metta, proprio per il suo impegno su questo tema che sembra aver dimenticato ritornando sui suoi passi e riproponendoci la società “LADISA” a gestire in proroga, la stessa mensa da Lei denigrata pubblicamente più volte e in diverse occasioni. Inoltre, dalle recenti risultanze sul monitoraggio dell’aria, emerge che ci sono stati ben otto sforamenti della soglia riguardante il PM10; mentre nulla di ufficiale è stato detto anche attraverso controlli che avrebbe potuto operare ARPA riguardo la provenienza e la sanità dell’acqua utilizzata per la cottura dei pasti in zona industriale. A riguardo vorremmo vedere rese pubbliche le autorizzazioni sanitarie rilasciate a “Ladisa” in zona industriale. 

Inoltre riteniamo che avrebbe potuto accelerare e portare al primo consiglio la deliberazione della stazione unica appaltante per poter procedere al bando di gara europea per l’affidamento del servizio mensa; dal momento che è stato “il suo cavallo di battaglia” la questione “Ladisa”, non tanto perché cucinasse in zona industriale (vicino Ecocapitanata e Ecolav) ma in quanto, la “Ladisa” (sue testuali parole) cucinava “MERDA” ed i proprietari erano persone “potenti”. Inoltre la Consigliera Teresa Lapicirella, consigliera della Sua maggioranza, diceva che la Ladisa non avrebbe dovuto operare in zona industriale in forza di una normativa europea e sottolineando il fatto che la Ladisa cucinava i pasti vicino all’inceneritore (Ecocapitanata) a ad un’impianto (Ecolav) che tratta “TERMICAMENTE” rifiuti sanitari pericolosi e ad alto rischio infettivo. Che senso ha avuto procedere con il “ricorso al TAR” contro l’AIA concessa ad Ecolav se poi proroga il servizio alla LADISA che cucina accanto ad Ecolav? Le ricordo che il ricorso viene pagato con soldi pubblici, soldi di cui noi cittadini che non vanno sprecati nella maniera più assoluta.

Per tutto quanto suddetto, per il BENE DEI BAMBINI e la tranquillità dei cittadini tutti si chiede: LA SOSPENSIONE DEL SERVIZIO MENSA FINO ALLA AGGIUDICAZIONE DEL NUOVO BANDO.

  • Polifemo

    Che delusione!!!!

  • citizen

    Onestamente, un bugiardone più bugiardone e falsone di Metta nonmi viene in mente. E chi to vutè chiù!!!!!!!!

  • attenzione .

    ragazzi oltre a chiedere la sospensione del servizio mensa , dobbiamo lottare sui controlli costanti dell’ aria e dell’ acqua in zona industriale per la salute dei nostri figli