A Cerignola i Carabinieri della locale Stazione hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per ricettazione POLI Gerardo, cerignolano, classe 1988. I militari intervenivano in località Pozzo Terraneo, dove rinvenivano 19 carcasse di veicoli. Essendo palese che si trattasse di un luogo ove ignoti malfattori si recavano periodicamente per sbarazzarsi delle carcasse di auto rubate, i Carabinieri cominciavano un lungo servizio di osservazione. Alla fine di un appostamento, il POLI Gerardo veniva sorpreso mentre scaricava da un autocarro con una gru altre due carcasse di veicoli. Il malfattore, non appena accortosi della presenza dei militari, tentava inutilmente la fuga, venendo immediatamente catturato. A seguito dei dovuti accertamenti, si stabiliva la provenienza delittuosa di ben 16 veicoli di diversa tipologia e valore. Tutte le autovetture risultavano rubate nei giorni precedenti in zone comprese tra la Puglia, l’Abruzzo ed il Molise. Le citate carcasse e l’autocarro con gru venivano, dunque, sottoposti a sequestro. Il POLI, sottoposto a fermo, veniva associato presso la Casa Circondariale di Foggia.

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I Carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno tratto in arresto in flagranza di reato quattro uomini, il 55enne CROCE Leonardo, il 36enne MASTRICCI Michele ed i 27enni VANNULLI Antonio e CINQUEPALMI Eugenio, il primo di Zapponeta e gli altri tre di Cerignola, con le accuse di concorso in ricettazione e riciclaggio. Nella prima serata, una pattuglia dei Carabinieri aveva notato dei movimenti presso la proprietà di CROCE Leonardo, in località Torre Rivoli-agro di Zapponeta. In particolare erano state condotte all’interno delle autovetture. Poiché CROCE Leonardo era persona già nota per essere stato arrestato più volte proprio per ricettazione e riciclaggio di veicoli, veniva in breve intrapreso un servizio di osservazione in detta località al fine di verificare discretamente cosa avvenisse effettivamente all’interno. E nel buio, si aveva modo di osservare che nei pressi di alcune serre, vi erano degli individui, muniti di flessibile ed altri strumenti, intenti a tagliare in più parti un veicolo.

I Carabinieri decidevano quindi di intervenire per bloccare i soggetti che, alla vista dei militari, si davano a precipitosa fuga all’interno delle serre e dei canali di irrigazione dove in breve venivano bloccati. Sul luogo veniva accertata la presenza di due autovetture ed innumerevoli parti di altro veicolo smembrato quali motore, ammortizzatori, scocca, paraurti, portiere, tappezzeria e pneumatici con cerchi in lega, oltre alle targhe, tutto provento di furti avvenuti nei giorni precedenti nel barese. Le parti dei veicolo, smontate in maniera tale da poter essere riutilizzate e quindi riciclate, erano state accatastate in maniera ordinata e suddivise per tipologia di oggetto (parti meccaniche, carrozzeria, tappezzeria, ruote). Tenuto conto, pertanto, della gravità del fatto e del tentativo di dileguarsi una volta vistisi scoperti, i Carabinieri procedevano all’arresto dei quattro nella flagranza del reato di concorso in riciclaggio e ricettazione e gli stessi venivano associati al carcere di Foggia.