Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa firmato da Mariapia Berardi, componente della segreteria cittadina del Partito Democratico, in merito alla Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Nella nota stampa, che segue integralmente, vengono elencate tutte le iniziative messe in campo dalla Regione Puglia, alcune recepite ed introdotte dal Comune di Cerignola, altre invece perse per «sciatteria amministrativa».

Il 3 dicembre “Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità”. “Un giorno all’anno, tutto l’anno”. Slogan della Regione Puglia con dentro molta sostanza al contrario di ciò che è avvenuto e avviene ancora a Cerignola: Propaganda senza sostanza! Il vicesindaco Mimma Albanese appena insediata ha dichiarato di aver sbloccato la situazione dell’assegno di cura, bene si sappia che tale assegno ha origini molto lontane. L’avviso in questione riguarda l’erogazione di una misura di sostegno economico disponibile dal 2010. Tale intervento è stato voluto ed introdotto dall’allora assessore al Welfare Elena Gentile. In questi anni e in questi mesi solo imperizia amministrativa! Dal lontano 2007 a Cerignola, con risorse del Fondo Nazionale sono state finanziate le strutture “Dopo di noi e Centro Diurno” ubicati in via Napoli, una dotazione strutturale messa a disposizione dalla Regione Puglia e già finanziata, abbandonata dall’amministrazione comunale di Cerignola. Il centro Dopo di noi, una concreta opportunità di sollievo e continuità nella cura per le famiglie dei disabili e il centro diurno capace di garantire attività di socializzazione finalizzate alla piena integrazione sociale, frutto di una mirata strategia nel campo delle politiche sociali. Quelle strutture a oggi risultano ancora vuote, chiuse. In questi anni la nostra città è stata fregiata, grazie ancora una volta all’impegno di Elena Gentile del CERCAT (Centro Regionale di Esposizione, Ricerca e Consulenza sugli Ausili Tecnici), un’organizzazione che sviluppa servizi di ricerca, informazione e consulenza per compensare la disabilità o la carenza di autonomia attraverso ausili tecnici o soluzioni per l’accessibilità. Il Cercat ha inoltre promosso un progetto denominato “Atelier dell’ausilio” che prevede la sperimentazione di un modello di inclusione socio-lavorativa nel nostro territorio. In cambio a così tanto impegno, solo sciatteria amministrativa! Il PROVI ITALIA, invece, un bando in favore di persone con disabilità in età compresa tra 16 e 64 anni, una piccola sperimentazione nazionale per non vedenti e affetti da sindrome down, a disposizione solo di alcuni ambiti territoriali, tra cui Cerignola, è andato ancora perso. Un bando che avrebbe potuto garantire a cittadini con disabilità sensoriale di realizzare un personale progetto di vita indipendente orientato al completamento di percorsi di studi finalizzati al conseguimento di titoli di studio/qualifiche professionali, universitarie, post diploma. Cerignola è stata esclusa per mancanza di domande. Il paradosso è che ad una Puglia in prima linea sulla disabilità che è diventata un modello per il welfare, hanno corrisposto amministrazioni comunali che hanno rinunciato completamente a giocare questa importante partita per  le persone diversamente abili della nostra città.

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  • Francè

    In conclusione non sapete che cavolo fare però, la realtà, oggi, si chiama UNITALSI, credo che non abbia bisogno n’è del vostro appoggio n’è dal vostro interesse in quanto essa è fondata sul VOLONTARIATO.

    • wits

      Sono pienamente d’accordo, sempre a caccia di voti con o senza campagna elettorale, perchè non andate a spiegare bene a quelli delle commissioni invalidi dell’ASL (gira e rigira….) come distinguere un invalido da un truffatore? Vabbè loro lo sanno già, eccome se lo sanno ………. VERGOGNA