Con una nota stampa di ieri il Consigliere comunale Mario Rendine, a nome del gruppo d’opposizione di centro sinistra, ritorna sul tema delle presunte trattative tra il Gruppo Zamparini e l’amministrazione comunale guidata da Franco Metta. Di seguito l’interrogazione integrale.

Il Sindaco avv. Metta, verso la fine di giugno 2015, per mezzo di diversi post pubblicati sulla pagina personale del social network “Facebook”, nonché di alcune dichiarazioni riprese a mezzo stampa, dava comunicazione dell’esistenza di trattative tra l’attuale Amministrazione Comunale ed il Gruppo Zamparini per la costruzione di un nuovo centro commerciale.

Nonostante in tale occasione avesse testualmente riferito, come al solito in maniera incauta ed azzardata, “siamo ad un passo dal permesso di costruire, mancano soltanto alcuni dettagli”, ad oggi nessuna ulteriore informazione è stata data né ai consiglieri dell’opposizione di centrosinistra, né, tantomeno, alla cittadinanza.

Risulta evidente che un simile progetto potrebbe avere un’enorme ed evidente rilevanza in termini economici, occupazionali, urbanistici, di impatto ambientale e così via, tale da ritenere fondamentale il coinvolgimento dei rappresentanti politici, delle locali associazioni di categoria, degli operatori del settore e della Città intera.

Si pensi, a mero titolo esemplificativo, che l’Istituto Regionale di ricerca della Lombardia, analizzando cinque casi di realtà site nella propria Regione, ha evidenziato che “in media la realizzazione di 1.000 mq di superficie di vendita di una grande struttura determini l’uscita dal mercato da 1 a 6 esercizi di vicinato (isocrona 0-10 minuti) e di circa 230 mq di medie strutture (corrispondente alla media tra l’impatto nullo di alcuni bacini e i 460 mq medi degli altri). Nel comparto alimentare l’ingresso di un nuovo competitor di grandi dimensioni ha determinato un’accelerazione delle chiusure (già in corso) di punti vendita di piccole dimensioni. Per il comparto non alimentare l’impatto si è concretizzato in un rallentamento di una dinamica positiva. Per il comparto non alimentare non si assiste all’uscita di imprenditori/occupati dal settore, ma alla riduzione delle potenziali opportunità di imprenditorialità/occupazione: mediamente il 50% dell’impatto riguarda punti di vendita specializzati in abbigliamento e calzature”.

Per tali motivi abbiamo ritenuto opportuno interrogare ed interpellare il Sindaco per chiedere, in sintesi: di cosa e con chi si è discusso; quali azioni la Giunta Comunale intende mettere in atto su tale questione; se l’attuale amministrazione comunale ha la volontà politica di incentivare questo od altri progetti commerciali di tale specie; se è intenzione della Giunta Comunale interessare le competenti Associazioni di categoria nonché quando ed in che modo ritiene di farlo; se pensa di mettere in atto, nell’eventualità in cui il progetto de quo od altri progetti simili dovessero realizzarsi, iniziative concrete in sostegno dei commercianti e, in tal caso, quali sarebbero tali iniziative.

In data odierna, pertanto, ho provveduto a protocollare un’interrogazione ed un’interpellanza consiliare su tale tematica, entrambe sottoscritte da tutti i sette consiglieri dell’opposizione di centrosinistra..

Distintamente.

  • fuggi fuggi

    Se n’è scappato di corsa quando li ha visti!