Ci siamo occupati di un tema delicato e affascinante nell’agosto scorso quando una concittadina, Francesca, ha raccontato la sua personale esperienza con la fede. Il credo che s’intreccia con accadimenti che l’umana ratio non è in grado di spiegare fino in fondo; questo crea la necessità di dover credere in qualcosa che è oltre lo scibile, storie e questioni narrate da “persone speciali”, così come le definisce la giovane mamma.

Oggi, con la volontà di far conoscere anche ai più scettici la grandezza di ciò che l’uomo vive ogni giorno, Francesca è tornata a parlare di altri eventi interessanti: «Volevo parlare di due grazie che hanno ricevuto una donna e un uomo – racconta la cerignolana a lanotiziaweb.it -. Sono certa che molti provano difficoltà nel credere a certe cose ed è per questo che io voglio far sapere a quanta più gente possibile che la fede è una cosa vera e seria. Per esempio, la donna di cui accennavo, dopo dodici anni di tentativi vani, con i medici ormai rassegnati, è riuscita ad avere un figlio bevendo l’acqua della Fontana di Gesualdo».

L’emozione, è vero, spesso ostacola il ragionamento ma ciò che racconta Francesca, seppur voce di chi ha in prima persona vissuto le grazie della fede e della preghiera, aprono spunti di riflessione. E’ il caso, infatti, della seconda storia di un uomo miracolosamente guarito: «Si tratta di un amico che purtroppo era affetto da tumore al colon e, nonostante le cure, stava vedendo assottigliarsi ogni giorno di più la propria aspettativa di vita. Dopo aver bevuto l’acqua della Fontana di Gesualdo è guarito».

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Tante sono le storie che la concittadina racconta e vive durante i pellegrinaggi nel cuore nell’Irpinia; e altrettanto numerosi sono i tentativi di consacrare, con atti visibili, quanto di benefico accade. Infatti, come ci spiega, sono stati molteplici i «tentativi di far aprire la cappella in quella zona ormai abbandonata, mettendo la statua della madonnina e celebrando messe ma nulla di concreto è stato fatto. Ci scontriamo, purtroppo, contro i dubbi e lo scetticismo di molti, anche alcuni uomini di chiesa, che non vogliono constatare la grandiosità di quanto accade. Ho anche posto una bottiglia contenete l’acqua della fontana e dopo pochi giorni è comparsa una scritta sulla stessa. Sinceramente non so più cosa fare, spero solo che tanti possano venire a vedere coi propri occhi quanto accade».