«Continuo a raccogliere notizie allarmanti sulla sorte dell’ospedale “Giuseppe Tatarella”» afferma il Primo cittadino in una nota stampa di ieri. «Come Sindaco, – continua – queste notizie mi allarmano, così come preoccupati sono pure i colleghi delle Città viciniori. Ma registro l’assoluto silenzio di quanti sarebbero istituzionalmente preposti a fornire chiarimenti e, mi auguro, a rassicurare l’utenza e chi la rappresenta: tace il Direttore Generale, tace la Direzione Sanitaria, prima di loro tace il Presidente Emiliano. Eppure sarebbe semplice e doveroso informare, se non i Sindaci, i cittadini. Chiedo al Presidente Emiliano cosa dobbiamo aspettarci. A quale ridimensionamento stia lavorando. Quel che so è che, se non tutti, quasi tutti i reparti ospedalieri sono sotto organico. Gli anestesisti annunciati non si sono mai visti. […] Non vorrei che, da un ospedale di eccellenza, ci ritrovassimo presto un super Pronto Soccorso, ridotto a smistare i pazienti bisognosi di ricovero verso Foggia e San Severo». Un allarme che in realtà era già stato oggetto di discussione e interesse del Partito Democratico di Cerignola, al quale è seguito un incontro chiarificatore, dal quale è emersa la totale impossibilità di chiusura dell’ospedale di Cerignola.

«Reitero l’invito al Presidente Emiliano, al Direttore Generale, al Direttore Sanitario: esprimetevi ufficialmente. Prendete una posizione chiara – chiosa il Sindaco –. Informate Sindaci e cittadini».