Come era facilmente prevedibile, il TAR Puglia ha respinto l’infondato ricorso del Comune di Cerignola. Tutte le autorizzazione concesse a Ecolav, dalla V.I.A. (Valutazione di impatto ambientale) all’A.I.A. (Autorizzazione integrata ambientale) sono regolari e legittime. La localizzazione di Ecolav in zona industriale, erroneamente e immotivatamente contestata dal Comune di Cerignola dopo tredici anni dal suo insediamento, è anch’essa legittima e regolare.  La presenza di Ecolav in zona industriale non è fonte di pericolo, né arreca alcun danno e pregiudizio alla popolazione e alle industrie vicine e dirimpettaie, come, del resto, avevano già dimostrato a sufficienza i rilievi e le analisi dell’ARPA (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente) recentemente effettuati per conto del Comune di Cerignola.

A ulteriore dimostrazione dell’infondatezza del ricorso del Comune, è opportuno rilevare che anche la Regione Puglia si è costituita nel giudizio innanzi al TAR, opponendosi al ricorso del Comune di Cerignola e sostenendo le ragioni e il buon diritto di Ecolav. Le ragioni di Ecolav, integralmente accolte dalla I Sezione del TAR, sono state difese dagli avv. Salvatore Tatarella e Giampaolo Sechi.

Commentando la decisione della Magistratura, Luigi Caiaffa, Amministratore di Ecolav ha dichiarato: “Mi auguro che la chiara pronuncia del Tribunale Amministrativo della Puglia ponga finalmente fine alla lunga campagna di disinformazione, messa in atto solo per ragioni politiche, totalmente estranee all’attività di Ecolav. Per molti mesi, improvvisati ambientalisti, agitatori nullafacenti, politici disinformati e pseudo consulenti hanno accreditato la falsa, infondata e diffamatoria tesi, secondo cui Ecolav sarebbe fonte di inquinamento e di pericolo per la popolazione, per le aziende vicine e, in particolare, per la mensa scolastica. Nulla di più falso, perché Ecolav ha sempre operato e continua ad operare nel pieno ed assoluto rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale. Ora che il TAR ha fatto giustizia di ogni falsa e diffamatoria illazione, mi auguro che, in un rinnovato clima di serenità, giustizia e verità, ne prendano atto anche la Giunta e il Consiglio comunale, i dirigenti e i docenti delle scuole e, sopratutto, le famiglie tutte dei piccoli alunni, sulle cui legittime preoccupazioni, molti hanno voluto indegnamente speculare”.

  • Ospite

    Questa notizia riempie di tranquillità tutti noi e dovrebbe mettere fine allè preoccupazioni di tutti ed in particolare delle mamme dei bambini strumentalizzare da falsi moralisti ed ar rivisti della politica che vedevano in questo problema una fonte di gratuita pubblicità , In generando preoccupazioni nella popolazione al sol fine di aumentare la loro popolarità e consenso da tramutare in voti nelle prossime campagne elettorali.
    Vedi il nuovo gruppi politico formato e il segretario del PD Sgarro che hanno cavalcato insieme questo tema .
    Sono solo sciacalli della politica che non curanti degli allarmi, ingiustificati che procurano , pensano esclusivamente al ritorno in termini di consensi.

  • Onest

    Le spese il sindaco le dovrebbe far pagare a coloro che hanno voluto fare questa causa ,che si sapeva era persa in partenza. Solo par manie di protagonismo e non per conoscenza dei fatti.

  • fabio

    vabbè ma non possono farla chiudere lo stesso?tanto il proprietario oramai e miliardario evoglia a campare

    • zambetta

      chiuditi tu, tanto a che servi?