Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Michele Lapollo, presidente della Cooperativa sociale “San Francesco D’Assisi”, nel quale si dà notizia di un licenziamento di un socio-lavoratore perché lo stesso ha consegnato documenti sensibili della società ad un dirigente comunale, in vista della gara di appalto per la gestione dei parcheggi e dei parcometri, da espletare nella giornata di domani. Lapollo inoltre ricorrerà nelle sedi opportune per tutelare gli interessi della Cooperativa da egli guidata: di seguito il documento completo.

La “S. Francesco D’Assisi”, Società Cooperativa Sociale, attuale gestore del servizio parcheggi comunali interrati, dopo aver contestato gli addebiti seguendo l’iter di Legge e di Contratto, ha licenziato con effetto immediato un socio-dipendente, per aver consegnato documenti sensibili a un dirigente del Comune di Cerignola. La vicenda si inquadra nella gara per la “gestione di n. 2 parcheggi patrimoniali sotterranei, la gestione di n. 999 stalli di sosta a pagamento su aree pubbliche, fornitura di servizio di pronto intervento stradale e per installazione e manutenzione segnaletica stradale, fissa e mobile, fornitura di servizio di installazione e manutenzione, ordinaria e straordinaria, di n. 2 rilevatori automatici alle violazioni in materia di velocità ex codice della strada, in postazioni fisse mobili” indetta con una doppia procedura (prima ristretta, poi negoziata). La cooperativa sociale, tramite il suo legale, ha diffidato l’Amministrazione comunale nonchè la centrale unica di Committenza del Tavoliere a revocare il bando, in regime di autotutela, per evidenti contraddizioni relative al Codice degli appalti D.LGS 163/2006.

E’ del tutto evidente, oltre alla palese schizofrenia amministrativa che il bando fa perno anche su elementi, incompleti ed assunti attraverso procedure irrituali perché, nel caso, l’elenco ufficiale del personale che lavora nei due parcheggi interrati non è stato acquisito dalla “San Francesco d’Assisi”, ma da un dipendente “infedele” che peraltro asserisce di esservi stato costretto da sollecitazioni in qualche modo coercitive e minacciose. Il responsabile del procedimento dott. Francesco Delvino, su richiesta certificata da parte della scrivente cooperativa sociale, si è inoltre rifiutato di inviare alla scrivente Cooperativa l’elenco ufficiale dei dipendenti della società e di quella che ha fin qui gestito gli stalli a pagamento ed altri servizi.

Alla luce di quanto sopra, sia per quanto riguarda il licenziamento del socio-lavoratore sia per la regolarità della gara d’appalto, la cooperativa sociale “S. Francesco D’assisi”  ha depositato nelle mani del notaio di fiducia l’elenco ufficiale del personale in forza ai parcheggi di propria competenza alla data odierna e il nome del futuro vincitore, il 29 dicembre, della gara in oggetto. A causa dei danni economici e morali ricevuti dall’Amministrazione del sindaco Giannatempo e ora anche dall’attuale sindaco Metta, la cooperativa sociale S. Francesco d’Assisi invierà tutta la documentazione, in merito ai vari servizi che le sono stati sottratti negli ultimi anni, da amministrazioni delle più diverse matrici politiche e con procedure spesso disinvolte, all’Ufficio del Commissario anticorruzione Raffaele Cantone. E si riserva di agire, legalmente, in ogni sede deputata al rispetto delle procedure e delle norme che tutelano la legittimità delle procedure, la nostra cooperativa e più in generale la cooperazione sociale, vilipesa e calpestata assieme ai diritti dei lavoratori.