Il gruppo consiliare di Capitanata Democratica, attraverso Teresa Lapiccirella, uno dei suoi componenti, esprime soddisfazione per la decisione assunta ieri nel Consiglio comunale riguardo il punto all’ordine del giorno sulla mensa scolastica: è stato richiesto ed approvato che chi si aggiudicherà il bando non dovrà possedere centri di cottura in Zona Industriale, così come proposto dal neonato gruppo di maggioranza. Di seguito la nota integrale.

Importantissimo risultato portato a casa dal neonato Gruppo Consiliare, Capitanata Democratica, sul servizio refezione scolastica, in proroga tecnica alla società Ladisa spa. Capitanata Democratica ha chiesto, mettendo nero su bianco, che “venga pedissequamente inserito nell’emendando Bando di Gara per l’aggiudicazione del servizio Mensa il seguente ulteriore indefettibile punto: la Società partecipante …non deve possedere e/o utilizzare alcun centro di cottura nella Zona Industriale di Cerignola, inderogabile requisito da possedere per la partecipazione al medesimo Bando di Gara”. Il punto, parte sostanziale dell’ordine del giorno presentato da Capitanata Democratica, è stato deliberato a maggioranza, impegnando il Sindaco e il Consiglio Comunale tutto a che nessuna azienda di ristorazione produca più pasti nella zona industriale di Cerignola. Il Gruppo Consiliare, nato con la vocazione di dare risposte concrete alla Cittadinanza, ha svolto appieno sia il ruolo di indirizzo politico quanto amministrativo, con intelligenza e saggezza ha scelto la decisione più praticabile allo stato attuale delle cose, non avendo potuto in alcun modo dire la sua al momento della proroga alla società Ladisa spa. Un amministratore è chiamato a prendere delle decisioni, questo ha fatto Capitanata Democratica, restando coerente sul punto e spuntando la votazione di “tutta” la Maggioranza.

Dopo aver dato l’indirizzo, si è chiamati ad amministrare e successivamente a controllare che indirizzo e decisioni si trasformino in conseguenziali azioni da parte della struttura tecnica. Per questo motivo, il Gruppo ha impegnato la dottoressa Dettori, competente dirigente dei servizi sociali, a pubblicare quanto prima il bando che la stessa ha assicurato essere già pronto. Si è dimostrato che governare non significa portare avanti convinzioni personali con arroganza e testardaggine, ma aprire un dialogo costruttivo nell’interesse dei Cittadini, in modo da fugare dubbi e smarrimento in chi chiede giustamente delle risposte alla Politica. Abbiamo anche dato indirizzo, considerando la situazione socio-economica generale, nell’ordine del giorno approvato, che “venga effettuata una rimodulazione del Contributo posto a carico delle famiglie per usufruire del Servizio Mensa che tenga necessariamente conto delle fasce di reddito dei soggetti fruitori al fine di rideterminare il prezzo del medesimo bollino, prevedendo l’esonero totale dal pagamento del suddetto Contributo per i figli appartenenti a nuclei familiari con entrambi i genitori inoccupati o disoccupati da almeno 12 mesi…”.

Riteniamo, inoltre, che il costo per pasto, previsto dal Bando, non debba essere semplicemente il frutto di una indagine di mercato fatta su altre realtà, ma deve contemperare le possibilità economiche delle famiglie di Cerignola, soprattutto in questo momento di crisi. Non deve essere una nostra preoccupazione la difficoltà che può avere una azienda che partecipa al bando di stare nei costi, perché questo attiene squisitamente alla capacità della stessa di stare efficacemente ed efficientemente sul mercato, è una valutazione meramente economico-aziendale. Con un dialogo costruttivo abbiamo riportato le decisioni sui binari della coerenza con il programma elettorale: Ladisa spa, ad esempio, se vuole partecipare al Bando di Gara europeo deve trasferirsi dalla zona Industriale e lo deve fare in tempi strettissimi, dal momento che le rassicurazioni da parte del Dirigente, in Consiglio Comunale, parlano di Bando già pronto e solo in attesa di prossima pubblicazione.

  • Pinuccio Bruno

    Il modo di parlar chiaro del nuovo gruppo consilare , a me, ha fatto piacere! Spero, esso, continui su codesta strada, in futuro.

    • Ospite

      Ma di quale chiarezza parli? Non sanno quello che dicono e chiedono delle cose stupide senza senso.
      Ma mi spieghi cosa significa nessun centro cottura in zona industriale? Ma di che cosa parlano?non sanno quello che dicono, specialmente questa pseudo capo gruppo.
      Ma capo gruppo di cosa?

  • Onesto

    O mucccat U carrug di capitanata democratica . Il ritorno del figliol prodigo. Nooooooo state al vs posto.

  • io sto con lionetti

    Lionetti 1 Lapiccirella 0 , questo è il risultato dell’incontro dell’ultimo consiglio comunale, ancora una volta L’ assessore Lionetti a messo nell’angolo la battagliera Lapiccirella, che a quanto pare non ha ancora capito che non fa paura a nessuno, e se non rientra nei ranghi continuerà a fare figure barbine. ahahhahah

    • Ospite

      Era zero ora è meno di zero con quest’aria da professoressa in cattedra, ma quando mai ha capito qualcosa. E una nullita

  • ninuccio

    Ninuccio-Pezzano sempre a elemosinare stai. Fa bene METTA a considerarti una nullita’ politica.

  • Concervello

    Ma le aziende che trasformano i prodotti agricoli tipo iposea, cannone etc .., le cantine , i frantoi , i mulini, i campi agricoli che si trovano nei pressi della Z.I. e dell’inceneritore devono trasfersi anche loro? Cosa ne pensano gli illuminati esperti amministratori e le loro malcapitati greggi di seguaci?

    • Ospite

      Sì certo “NESSUN C ENTRO COTTURS IN ZONA INDUSTRIALE” COSÌ DICE L’ESPERTA LAPICCIRELLA.
      COMUNICHIAMO SUBITO CHE DEVONO CHIUDERE TUTTI QUEL LO CHE PRODUCONO ALIMENTARI ED ANCHE AL PANIFICIO”DILORENZO” TUTTI PROPRIO TUTTI .
      PER LA ZONA INSTRUSTRIALE PENSERANNO LORO COSA SÌ DOVRA FARE .
      BRAVI SIETE PROPRIO GLI AMMINISTARI CHE CI VOLEVANO, SCIENZIATI.
      POVERI NOI SPERO AMO VADANO SUBITO A CASA A PASCOLARE LE PECORE.