foto Rocco Schiavone

Bufera in casa dello Sportmania, la compagine calcistica del Presidente Sandro Moccia, oggi consigliere comunale di maggioranza. Un progetto dal basso, partito dalla Terza Categoria e proseguito con due promozioni, fino a giungere quest’anno in Prima Categoria. Dopo una campagna acquisti in linea con il torneo da giocare, sono arrivate le prime partite e le conseguenti prime difficoltà di risultato prima e societarie dopo. Nell’ultimo mese, prima il ridimensionamento della rosa, poi le dimissioni di mister Schiavone domenica dopo la sconfitta interna col Barium, fino a giungere alla lettera diffusa dagli atleti nella giornata di ieri.

«Le tante dichiarazioni di facciata – si legge nella missiva – ben presto si sono rivelate chiacchiere al vento, espresse dalla dirigenza al solo fine di richiamare un attenzione mediatica che potesse ergere probabilmente il massimo dirigente a una posizione di rilievo nell’ambito politico, cosa a cui mirava fin dal principio, usando dunque il calcio come vetrina per accattivare l’attenzione ed il favore della popolazione cerignolana».

Un’accusa precisa, sulla quale Sandro Moccia tiene a precisare che «114 voti – questo il suo bottino elettorale – non sembrano essere frutto di commistioni tra sport e politica. Il risultato, se tutto fosse vero, sarebbe dovuto essere di gran lunga superiore, considerato che cinque anni fa i voti furono 150 circa».

«Siamo stati usati come pedine sin dall’inizio, ed il tanto proclamato “ridimensionamento” di dicembre non è altro che l’inizio di una reazione a catena che ha portato al triste epilogo – continuano i calciatori gialloblu -. Prima della vittoria di Altamura infatti, avevamo avuto garanzia che i compensi arretrati dei mesi precedenti, pian piano sarebbero stati spalmati, ma in 2 date prefissate, con tanto di accordo scritto, il presidente non si è mai fatto vivo, risultando addirittura irrintracciabile telefonicamente e fisicamente».

«Bisognerebbe – spiega Moccia – analizzare la questione dal principio e vedere come quest’anno la squadra non si sia ben comportata in campo. Le continue esplosioni e i frequenti litigi con gli avversari, mi permetto di dire, mal gestiti anche dall’allenatore hanno reso difficile la situazione. Nell’ultimo match ci sono stati sei espulsi e scene che nulla hanno a che fare con lo sport. Rispetto ai pagamenti, i cosiddetti big sono stati già saldati, e proseguiremo a saldare anche le restanti spettanze, che comunque sono piccole cifre. Società come la nostra vivono di sponsorizzazioni e quindi siamo spesso vittime di ritardi nei pagamenti anche noi società».

«Si è arrivati a non avere nemmeno l’acqua durante gli allenamenti – raccontano i ragazzi di Mister Schiavone –, a non avere tutti il materiale sportivo (tute, divise, ecc), ma il mister Schiavone con grande senso di responsabilità verso noi calciatori ha sempre provato a raddrizzare le cose» addirittura «ha dovuto metter mano al portafogli per compensare delle falle economiche che la dirigenza con assoluto menefreghismo non si degnava nemmeno di saldare». A complicare il quadro le dimissioni di Mister Schiavone, secondo i calciatori «frutto di una situazione ormai ingestibile, dove non c’è più la tranquillità giusta per fare calcio».

«Noi comunque – concludono i calciatori – non possiamo far altro che rimetterci ancora una volta nelle mani di questa persona per il nostro futuro, sperando che quanto meno ci dia la possibilità di continuare a coltivare la nostra passione altrove».

«DELUSO, RITIRO LA SQUADRA» Un racconto intriso di delusione, quello di Sandro Moccia in esclusiva a lanotiziaweb.it, che apre scenari nuovi e offre un contraltare alla voce dei calciatori. «Dopo l’ultima performance al negativo di domenica con il Mister abbiamo insieme deciso di metter fine all’avventura Sportmania e ho già inviato in Federazione il Fax per confermare il ritiro, mantenendo solo il settore giovanile». Una scelta che viene da lontano e che il Presidente spiega dettagliatamente: «Come già raccontato, la situazione non era più tranquilla. Gli acquisti “onerosi” di inizio stagione non hanno prodotto i risultati aspettati. Le continue espulsioni e i litigi ci hanno fatto comprendere che forse dire basta sarebbe stata la miglior cosa. Il Mister, probabilmente come forma di autotutela dice di essersi dimesso, invece la decisione l’abbiamo presa insieme. Io come ultimo segno di lealtà ho permesso lo svincolo di tutti gli atleti, così che possano trovare nuove società in cui giocare. Le polemiche, sono certo, non scalfiranno la mia immagine».

Indubbiamente, un caos che non giova alla città ed al movimento calcistico cittadino: negli scorsi decenni, a Cerignola erano presenti squadre che militavano in categorie inferiori sia per puro divertimento, ma anche per una sorta di vetrina dei calciatori più interessanti. Quando una formazione si ritira dal campionato -qualsiasi siano le cause, anche disparate nella circostanza- è sempre una sconfitta: l’auspicio è che i ragazzi che hanno onorato la maglia dello Sportmania abbiano l’opportunità di praticare la propria passione in altre compagini, superando in fretta questa negativa parentesi. Adesso si aspetterà l’ufficialità del ritiro dalla Prima categoria nei prossimi comunicati ufficiali della Figc pugliese, sarebbe la seconda rinuncia nel girone A dopo quella dell’altra neopromossa Sauri.

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  • NINUCCIO

    SEI UN POVERACCIO FALLITO.

  • Alessandro

    Una società di “Serie B” non può avere un’allenatore di SERIE A, MOCCIA FALLITO