Negli ultimi tempi, le truffe sono aumentate smoderatamente. Sul web sono innumerevoli i tentativi di phishing, cioè quelle truffe informatiche create appositamente per rubare i dati personali della banca online. Il malintenzionato invia una e-mail contraffatta alla vittima. In questo modo cerca di carpire tutte le informazioni necessarie per accedere alla home bancking.

Una nuova truffa postale è in atto: quella della busta verde! Diversi italiani ne stanno già pagando le spese. La Polizia di Stato sta cercando di mettere in guardia tutti i cittadini. L’avviso è chiaro! Non bisogna pagare la multa indicata. Questa busta di colore verde sta arrivando nelle case di tanti italiani. Ma purtroppo non tutti sono al corrente di cosa sia veramente.

Ma di cosa si tratta veramente e come riconoscerla per non sbagliare? È facile ingannarsi, quando la truffa arriva sotto forma di raccomandata postale. Solitamente, Come è stato già segnalato sull’account Facebook “Una vita da social”, diversi italiani hanno ricevuto una busta di colore verde. Il loro aspetto è molto simile a quella usata per gli atti giudiziari. Di solito, esse contengono lettere con finte ingiunzioni di pagamento provenienti dalla città di Pola in Croazia.

Per essere precisi sono dei documenti scritti in croato e tradotti in italiano, corredati da appositi timbri. Tutto potrebbe far sembrare che essi siano stati spediti da qualche autorità, ma senza alcuna verifica di autenticità. Essi rappresentano un vera e propria intimazione a pagare una sanzione. La motivazione indicata è la violazione del codice stradale con una multa compresa tra € 184,73 e € 250,65. Secondo quanto scritto nella lettera, in caso di mancato adempimento verrà avviata una pratica di pignoramento. Il pagamento dovrà essere effettuato su un IBAN italiano.

Ovviamente, il suddetto atto è però illegittimo e, quindi, non ha nessun valore legale! In caso di ricezione, è consigliabile contattare le forze dell’ordine. Sarà loro compito fornire le spiegazioni più dettagliate sul da farsi. Sono già in corso opportuni accertamenti, atti a smascherare gli autori di questa truffa. Per sensibilizzare gli italiani di qualsiasi età, la polizia ha dato vita ad una campagna educativa, Una vita da social. In essa vengono trattati diversi temi “sulla sicurezza nell’uso della Rete”. Chiunque può parteciparvi! Giovani, studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ma anche insegnanti e genitori possono così mettersi al sicuro da inganni ed estorsioni. 

Tratto da blastingnews.com – di Lucia Carioti – 6 gennaio 2016