Si è chiusa ieri sera, con lo spettacolo di Francesco Cicchella, la decima edizione della Rassegna di Cabaret “L’importante è ridere”, kermesse che ha visto alternarsi a Cerignola nomi di spicco del panorama cabarettistico nazionale, provenienti dalle trasmissioni televisive più famose, “Zelig”, “Colorado” e “Made in Sud”. L’incessante impegno dell’AD Management di Antonio Detoma, negli anni ha permesso al centro ofantino di ospitare volti celebri del panorama nazionale, dai Fichi d’India, a Giovanni Cacioppo, dai Ditelo voi, a Marco Mazzocca, Buzz, e Pio & Amedeo; ma ancora Pino Campagna, Gianni Ciardo, Uccio Desantis, Nello Iorio, solo per citarne alcuni.

Era complesso proseguire nel trend, così come sembrava difficile realizzare qualcosa di ancor più altisonante nella splendida cornice del Teatro Mercadante; ma Detoma, come raccontava a lanotiziaweb.it lo scorso dicembre, ha lavorato per stilare un calendario di appuntamenti unici e di altissimo profilo: apertura affidata a un pezzo di storia della comicità italiana, Giobbe Covatta, l’8 dicembre, mentre per la sera di Santo Stefano show del duo Peppe Iodice e Michele Caputo. Nuovo anno, vecchie (buone) abitudini, con Paolo Migone l’1 gennaio e la chiusura, ieri sera, affidata a Francesco Cicchella.

Attore, cantante, musicista, comico, imitatore, lo show man Francesco Cicchella ha rappresentato la miglior chiusura che la decennale Rassegna di Cabaret poteva offrire. Dai personaggi di “Made in Sud“, trasmissione televisiva in onda su Rai Due, al successo con la vittoria di “Tale e Quale Show” il poliedrico artista campano ha intrattenuto, per oltre un’ora e mezza, la platea cerignolana proponendo alcuni suoi cavalli di battaglia: da Checco dei Modà, a Gigi D’Alessio e Tiziano Ferro, sempre supportato da Vincenzo De Honestis. Bello anche il siparietto col pubblico che ha disegnato un inedito comico, capace di interpretare su richiesta alcuni degli artisti più famosi della musica italiana e non, come Massimo Ranieri, Francesco Renga, Stevie Wonder e seppur a cappella per pochi secondi, la celebre imitazione di Shakira; inoltre, un intermezzo molto interessante ha visto Cicchella, con l’ausilio del maestro Paco Ruggiero alle tastiere, creare un parallelo tra la musica neomelodica e i balli latino americani sulle note di “Nu latitante“. La conclusione è stata affidata, e non poteva essere altrimenti, a Michael Bublé, la prima e forse più importante interpretazione per l’artista di Casoria, quella che lo ha portato alla ribalta delle cronache nazionali. Infine, piccolo e commovente spazio, in chiusura, con il comico che si è seduto al pianoforte e accompagnato dal maestro Ruggiero alla fisarmonica, ha cantato tra gli applausi di tutto il teatro gremito – questa volta con la sua voce – “Quando” di Pino Daniele, omaggio a uno degli artisti più rappresentativi della musica italiana scomparso appena un anno fa.

Chiusura col botto, quindi, testimoniata dal grande successo di pubblico per i quattro eventi della decima Rassegna firmata AD Mangement. E proprio il responsabile dell’agenzia, Antonio Detoma, in esclusiva a lanotiziaweb.it, racconta la propria soddisfazione: «Sono molto soddisfatto perché per il decimo anno consecutivo abbiamo portato grandi nomi a Cerignola. Il pubblico come sempre risponde presente e non solo dalla nostra città, quest’anno il flusso è stato ingente anche dalle realtà limitrofe e questo mi rende particolarmente orgoglioso. Per dieci anni abbiamo sempre, con non pochi sforzi, regalato il meglio dell’offerta artistica italiana. L’obiettivo è sempre quello di portare in alto il buon nome di Cerignola, questa è una città che può fare tanto e di più per questo ho in cantiere diverse iniziative, non solo in teatro ma anche per la città e le piazze del centro, lungo tutto il 2016».

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