“Siamo ormai giunti a metà gennaio e ancora nulla si muove per l’assistenza specialistica agli alunni disabili che frequentano le scuole superiori. Anzi, le risorse sono disponibili ma non vengono utilizzate e i genitori non ne riescono a comprendere il motivo”. La denuncia arriva dall’Ass. Superamento Handicap Cerignola, che segnala l’anomalia e pone l’attenzione sugli atti dirigenziali (n. 654 e n. 655 del 1.12.2015 – Sezione Programmazione Sociale e Integrazione Scolastica) con cui la Regione Puglia ha dato disposizione di liquidare le risorse per le Province pugliesi, al fine di consentire l’organizzazione del servizio.

“L’assistenza specialistica per gli alunni disabili è per le famiglie un servizio essenziale – spiegano dall’associazione cerignolana – un supporto che si esplica nel trasporto scolastico, negli interventi di sostegno di diritto allo studio per audiolesi e videolesi e nell’assistenza specialistica per l’integrazione scolastica. Per quest’ultima voce, gli atti di impegno hanno previsto una somma complessiva di € 1.650.000 per l’intera regione e le determine consentono alle Province di poter, a loro volta, impegnare i soldi e far partire le attività”. L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza della scuola italiana, nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, devono poter realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni con disabilità è un obiettivo che la scuola dell’autonomia persegue attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio.

Al momento, però, la Provincia di Foggia non ha ancora disposto il servizio, per cui però la Regione Puglia ha determinato la liquidazione di 298.650 euro oltre un mese fa. “Con tali atti, datati 1 dicembre 2015, la Regione ha determinato di liquidare e pagare le somme a tutte le Province pugliesi – incalza Superamento Handicap – compresa Foggia, per l’anno scolastico 2015/2016.  Si tratta di ‘cofinanziamento’, per cui le Province dovranno intervenire anche con loro fondi. Ebbene, la Provincia di Foggia ad oggi è ancora inerte. Questo, nonostante precisi obblighi di legge e sentenze che hanno evidenziato l’inadempimento dell’Ente foggiano, che da anni persiste nel non rispettare in modo rigoroso il diritto all’integrazione scolastica dei disabili.  Non solo non è dato sapere nulla sui fondi propri della Provincia, ma addirittura non risultano impiegati nemmeno i fondi del cofinanziamento liquidati dalla Regione”.

Una situazione che preoccupa e mette in difficoltà numerose famiglie, e che ha chiuso – seppur, si spera, temporaneamente – una esperienza significativa di integrazione e socializzazione. “Alcune famiglie stanno anticipando i soldi, hanno assunto a proprie spese figure professionali specializzate pur di non negare un diritto – quello dell’istruzione – al proprio caro, avviando nel contempo procedura legale, l’ultima aggiudicata a settembre 2015, il giudice ha riconosciuto il diritto e messo al rimborso le quote anticipate dalle famiglie. Ma per quanto altro tempo si potrà andare avanti così? E, soprattutto, cosa devono fare quei genitori che non hanno la disponibilità finanziaria per colmare una lacuna di mesi? Una discriminazione inaccettabile. Chiediamo alla Provincia di Foggia di dare risposte celeri a questi bisogni”, l’appello dell’associazione.