Staziona ancora nell’ombra la questione delle notifiche degli avvisi di accertamento per il pagamento degli importi relativi ai Tributi TARSU ed ICI dell’anno di imposta 2010, imposta che dal 2008 non è più dovuta sulla prima casa. Già diversi giorni fa il gruppo consiliare Sgarro Sindaco aveva posto attenzione alla questione, ad oggi non considerata dall’amministrazione, ritenuta dagli arancioni «spreco di denaro pubblico per le tante lettere raccomandate inviate inutilmente».

«Questo errore – spiega il consigliere Anna Maria Mirra in una nota stampa – ha generato nell’immediato, e continua a generare, numerosi disagi a tanti contribuenti costretti a rivolgersi a professionisti o ad affrontare lunghissime file davanti agli uffici preposti per ottenere le dovute informazioni e indicazioni in merito».

La stessa Mirra ha pertanto provveduto a presentare una interrogazione indirizzata all’assessore al ramo per «meglio conoscere e comprendere le modalità con le quali sono stati calcolati gli importi relativi al pagamento dell’ICI, se e come sia avvenuta una preventiva verifica della posizione debitoria del contribuente, se e come l’amministrazione intenda intervenire in ordine all’errore commesso, se in occasione di questa pioggia di richieste di pagamento si sia provveduto alla previsione di potenziamento o di una diversa organizzazione dell’ufficio preposto, sito nella sede dell’ex Tribunale, se attualmente esiste già una programmazione in merito alle verifiche di accertamento dei tributi per gli anni 2011-2015, la somma complessiva degli accertamenti inviati e le modalità di imputazione nel bilancio di previsione».

A margine della risposta inoltre la Mirra chiede «nell’interesse di tutti, un intervento risolutivo da parte dell’amministrazione che, quando vuole, sa essere celere ed efficiente, spesso senza badare a spese».