Se successo doveva essere, lo è stato sotto ogni punto di vista ed il merito va diviso equamente fra docenti e studenti e chi, con grande impegno e generosità, ha fatto in modo che la seconda Notte Nazionale dei Licei Classici ripetesse il successo della prima storica edizione. Nella serata dello scorso venerdì, il singolo visitatore è stato immerso in un viaggio nel passato, fra storia ed antichità, senza dimenticare riferimenti ai giorni nostri, con un unico obiettivo: salvaguardare la cultura italiana. “La notte nazionale dei Licei Classici” è un progetto ideato e partito dal Liceo “Gulli-Pennisi” di Acireale (Catania), dalla preside Elisa Colella e da Rocco Sghembra: esso conta su una rete costituita da più di 230 licei classici, ai quali si è ovviamente unito lo “Zingarelli” di Cerignola. Sono stati tanti e svariati gli spazi e le performance preparati dai ragazzi e dalle ragazze del Liceo Classico ofantino: dal mito di Ulisse passando per Leonardo e reinventando il tg delle scienze; da Cartesio alle mostre fotografiche; le poesie in vernacolo e la storia dello sport Olimpico, focalizzandosi su come lo spirito dei giochi riusciva a fermare le guerre. Inoltre, servizi di orientamento in vista delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, degustazioni ispirate al mondo antico ed anche il Memorial di volley, per ricordare Antonio Amoruso. Importanti le presenze nella serata: dal Provveditore agli Studi D’Intillo, che dice soddisfatto «la scuola con queste iniziative sa farsi valere», al primo cittadino Franco Metta, orgoglioso di come la nostra città sappia esprimere le sue eccellenze giovanili. In verità a Cerignola ragazzi talentuosi ce ne sono tanti e la nostra città deve sentirsi orgogliosa di ciò, per respingere con forza le negatività di questi giorni.

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