Cassonetti Differenziata - Cerignola

Dopo la polemica esplosa pochi giorni fa circa gli avvisi di pagamento illegittimi giunti a diversi cittadini di ICI e TARSU e sui quali l’Amministrazione ha provato a metterci una pezza, arriva l’ecotassa, ovvero l’imposta regionale sulla produzione di rifiuti. Proprio quest’anno infatti «passerà da € 5,00 a tonnellata a € 25,82 a tonnellata – afferma il segretario del Pd Tommaso Sgarro in una nota stampa odierna -. Non si tratta di una improvvisa stangata della Regione Puglia, ma di una disposizione di Legge vigente già da diversi anni, quindi prevedibile e assolutamente evitabile. Ma occorrevano competenze e programmazione, cose di cui questa amministrazione ha dato ampia prova di esserne sprovvista».

Perché però si giunge ad una cifra ben cinque volte superiore? Il tutto è rinvenibile nei benefici dei quali Cerignola ha goduto negli ultimi due anni, ovvero il completamento del ciclo integrale dei rifiuti a livello impiantistico (biostabilizzazione, compostaggio, discarica di servizio) e l’incremento significativo della frazione organica raccolta in maniera separata. Proprio rispetto a quest’ultimo punto «al mese di giugno 2015 si era raggiunta un percentuale del 18% grazie proprio ad una maggiore intercettazione della frazione organica – spiega Sgarro -. Oggi la percentuale di RD è crollata al 3%».

Esistono inoltre vari parametri per pagare meno, tra i quali: raccolta differenziata tra il 30 e il 40%, adeguamento dei contratti di servizio che contemplino il raggiungimento delle percentuali di RD come previste dal D. Lgs. 15/2006, elevata qualità della frazione organica raccolta in maniera separata. «Ad oggi nulla di tutto ciò risulta programmato. Sin dal primo giorno del suo insediamento, questa amministrazione ha espressamente rinunciato ad ogni intervento di natura impiantistica. E non ci riferiamo alla discarica – precisa Tommaso Sgarro -, quanto piuttosto all’ampliamento dell’impianto di biostabilizzazione e la realizzazione di quello di compostaggio».

«Non vi è più alcuna certificazione delle quantità di raccolta differenziata: nessun funzionario firma più i formulari dei rifiuti da raccolta differenziata (documento obbligatorio per il trasporto degli stessi). Un Consiglio di Amministrazione che a due mesi dal suo insediamento non ha comunicato alcuna idea operativa e strategica. Intanto, per i cittadini si annuncia un aggravio di costi (solo per la maggiore ecotassa) di ben 650 mila euro circa l’anno».

Non manca un riferimento amaro ai giorni del ballottaggio elettorale, quando i rifiuti furono al centro di polemiche, rivelatesi tutte infondate. «Hanno fatto dei rifiuti il loro cavallo di battaglia, raccontando bugie e annunciando roboanti interventi senza mai indicare il come, il quando e, soprattutto, il quanto. Anche questa volta, ne siamo certi, il sindaco troverà qualcuno sul quale scaricare responsabilità. Siamo curiosi di sapere – conclude il segretario cittadino del PD – quanto tempo dovrà passare perché questa amministrazione ammetta le proprie incapacità».

  • Felicepaese

    Ma Metta il nostro sparacupp a detto sempre ai cittadini “cha so fe” tutto a costo zero…aaaa… mo ricordo forse erano le aiuole, comunque ci a voluto così bene a noi cerignolani, che alle festività natalizie a fatto montare di tasca nostra le LUMINARIE, Lui a pensato… godetevi il Natale che poi avet avvdd…

  • Lilli

    Ancora quattro anni e mezzo hahaha . Sgarro fai la stecca come al militare. W Metta il miglio sindaco che Cerignola abbia mai avuto.

    • Peter Pan

      Lilli, non ti allargare, il miglior Sindaco che Cerignola abbia mai avuto finora è stato Tatarella.