Il servizio di collegamento tra la stazione ferroviaria di Cerignola Campagna e la città è da sempre un duro scoglio per qualsiasi amministrazione.

Vetture inadeguate, orari corse non rispettate, interminabili attese in una stazione buia, isolata e senza alcun tipo di punto ristoro, hanno condizionato nel tempo i viaggiatori pendolari che preferiscono organizzarsi con mezzi propri o scomodando quasi sempre amici e parenti.

Nei primi giorni del nuovo anno il Sindaco Franco Metta, in un post facebook sul suo profilo personale, aveva annunciato che dal 7 gennaio tutti i viaggiatori avrebbero potuto usufruire di bus efficienti e puntuali dell’azienda di trasporto locale STC da e per lo Scalo cerignolano e che sarebbe stata disponibile in breve tempo la tabella degli orari.

A quanto pare la realtà risulterebbe un po’ diversa e a lamentarsi del disservizio è stato Pierluigi Lapollo,  ex sostenitore della coalizione mettiana durante la campagna elettorale dello scorso anno.

Il Dirigente di una società sportiva di Cerignola è stato testimone, a suo dire, lo scorso 16 gennaio della falla del servizio autobus ripristinato, perché presente in stazione al momento dell’arrivo di un treno regionale, proveniente da Bari in leggero ritardo, sul quale viaggiava una pallavolista che avrebbe dovuto giocare a Cerignola la stessa sera.

All’uscita della stazione ferroviaria, secondo quanto dichiarato da Pierluigi Lapollo, nessun autobus attendeva le decina di viaggiatori rimasti in compagnia di un clochard e dei cani randagi che popolano la saletta di attesa e il parcheggio antistante.

Immediatamente Lapollo ha postato sulla  bacheca personale del social network due righe in cui spiegava la sua indignazione, nonostante fosse arrivato in stazione con un proprio mezzo e che la cosa quindi non toccasse lui e la sua ospite personalmente.

Al suo sfogo sono seguiti una serie di commenti e post di alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale, tra i quali il consigliere Pasquita Ciani, fautrice della rinascita del servizio, che hanno puntualmente smentito le parole scritte sul social da Lapollo (che in realtà non l’aveva direttamente citata, ndr.), definendole diffamatorie e precisando che l’azienda di trasporti contattata ha confermato che in quella data e in quell’orario il servizio è stato svolto regolarmente.

«E’ inaccettabile che il mio sfogo come pubblico cittadino – dichiara a lanotiziaweb.it Pierluigi Lapollo – che ha vissuto in prima persona ed ha visto con i suoi occhi un disservizio, venga utilizzato per screditare la mia persona o addirittura venga detto che la vicenda non corrisponda a verità. Nel post pubblicato sulla mia personale bacheca di Facebook ho raccontato quello che lo scorso sabato è successo fuori della stazione di Cerignola Campagna. Una dozzina di passeggeri del treno proveniente da Bari e qualcuno proveniente da Foggia erano fuori, sul piazzale, e del mezzo di trasporto non c’era neanche l’ombra – ha continuato il dirigente della Fmishop Pallavolo Cerignola – ; ho atteso un bel po’ di minuti, ho scritto il post, poi sono andato via e già alcuni dei viaggiatori in attesa del bus hanno cominciato a chiedere passaggi perché faceva molto freddo e non si poteva rimanere lì».

Il terreno dei social network diventa particolarmente adatto per consumare delle bagarre a suon di post e commenti e spesso si perde l’occasione di chiarirsi in maniera pacifica, mettendo da parte dei dissapori magari emersi dopo l’abbandono di Pierluigi Lapollo del gruppo di sostegno della maggioranza.

«Io non so se ci sono dei dissapori tra me ed il gruppo di maggioranza – sostiene Lapollo – ; personalmente non ho mai discusso con qualcuno anzi dimostro sempre tanto affetto quando incontro le persone con cui ho condiviso un percorso. Pochi di loro probabilmente saranno liberi di scegliere o esprimersi. Io mi sono allontanato dalla coalizione di maggioranza dopo aver visto che tutto quello per cui mi ero battuto non ha trovato concretezza – ha sottolineato Lapollo – ; ricordo come fossero ieri le manifestazioni e i selfie-video dall’interporto e dall’area mercatale, del Palazzetto e della stazione Campagna. Ad oggi, non mi sono mai permesso di chiedere qualcosa agli amministratori, pur essendo stato chiamato dopo pochi giorni ad essere uno di quei Delegati del Sindaco, che a poco servono in tutti i sensi. Mi è stato chiesto esplicitamente di collaborare  – racconta Pierluigi Lapollo – con l’Assessorato allo Sport per stilare il nuovo Regolamento per l’Utilizzo degli Impianti sportivi comunali, che da solo, di notte, perché di giorno lavoro, ho messo su carta rifacendomi a leggi nazionali, normative regionali ed indicazioni del Coni. Nel frattempo le pressioni erano aumentate e gli eventi sempre più strani. Alla fine mi sono tirato fuori dal marasma delle ‘palestre comunali’ perché ho rischiato varie volte di perdere amicizie decennali. Mi era stato proposta la Presidenza della Consulta allo Sport ma ho ovviamente rifiutato con petto gonfio e testa alta. Provengo dal mondo dell’associazionismo a tutto tondo, quindi non ho mai creduto a titoli ed incarichi. Ho sempre partecipato alle manifestazioni post elezione del nuovo Sindaco, tranne che alle sagre e alle processioni, perché non credo nemmeno che fare politica significhi mettersi in vetrina a tutti i costi. Quando ho capito che la rotta era cambiata ho comunicato pubblicamente (su Facebook con una nota apposita) il mio allontanamento da ogni vicenda amministrativa. Non ne condivido nulla, oggi, se non l’impegno di tanti validi amici che sinceramente faccio fatica a vedere ancora al loro posto. La faccenda mensa e la nomina di gabinetto – conclude Lapollo – hanno determinato la distanza tra me e questa politica».

  • liberopensierodituttiseisoloun

    Quanto gli pesa al signorino in questione non aver potuto avere quel ruolo nello sport nel palazzo. Millantatore di esperienza sportiva ( sic!) coerente come una volpe a caccia di un uva mai maturata. Se avessi avuto il ruolo a cui aspiravi ( con il dissimulato/simulato impegno a danneggiare altre societa sportive ) tutti gli autobus sarebbero partiti puntuali. Cerca di pagare cio che devi al comune come societa sportiva e dimagrisci che sei inguardabile.

    • Che delusione !

      Dal commento si capisce che sei una persona che fa parte della combriccola del Cambiamemto . Mi sorge una domanda: a chi è stata affidata quella poltrona? Vi siete proposti come il nuovo ma siete uguali se non peggio degli altri ,affamati di potere con lotte interne per accaparrarsi poltrone!!! Che delusione!!

  • Ninetto Davoli

    Ecco l’annesimo deluso da m
    e quann t sciv asstte’ nzim?