La caparbietà degli uomini della Polizia di Stato ha condotto ad una svolta nelle indagini sull’omicidio di MAZZILLI Luigi: sono stati, infatti, individuati l’autovettura, ed il relativo proprietario, che fece da staffetta allo scooter con i due killer a bordo. Era la sera dello scorso 4 novembre quando, intorno alle 21, all’interno di una sala scommesse di Cerignola, due individui, giunti a bordo di uno scooter, fecero fuoco contro il malcapitato mentre guardava una partita di calcio. In particolare, lo scooter arrivò nei pressi di una sala scommesse sita in via Osteria Ducale a Cerignola, il passeggero fece irruzione all’interno della sala scommesse e raggiunse il MAZZILLI che si trovava vicino al bancone del bar, gli sparò un primo colpo di pistola calibro 9×21, dopo il quale MAZZILLI si accasciò per terra; una volta a terra, il killer sparò altri due colpi che attinsero il MAZZILLI alla spalla e dietro alla nuca terminando, in vero stile mafioso, il suo compito. Immediatamente dopo l’omicidio, i due individui si dileguarono a bordo di uno scooter di colore grigio.

Dall’attento esame delle immagini di videosorveglianza ricavate dal percorso effettuato dallo scooter, a fare da staffetta allo scooter vi era un’autovettura, i cui occupanti erano sicuramente in contatto con i due killer, in modo da poterli avvisare nel caso vi fossero stati problemi durante il tragitto. Si tratta di una FIAT PUNTO di color oro che, in tutti i filmati visionati, appare evidente che fa da staffetta allo scooter per diversi chilometri. Gli investigatori della Polizia di Stato, in questi due mesi, hanno scandagliato la vita di MAZZILLI Luigi cercando di comprendere il motivo di tale gesto; MAZZILLI, infatti, aveva a suo carico solo piccoli precedenti di polizia che nulla avevano a che fare con la criminalità organizzata locale, motivo che avrebbe dato una “spiegazione” al vile atto nei suoi riguardi. Quasi certamente una svolta potrà aversi nei prossimi giorni.

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