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E’ durata diversi mesi l’indagine che ha portato, all’alba di stamane, l’arresto di dieci persone tutte affiliate ad un gruppo di tredici malviventi (tre sono ancora ricercati, ndr.) dediti al furto e alla ricettazione di veicoli e pezzi di auto rubate in tre province differenti, Bari BAT e Foggia. La banda, composta da 11 andriesi e 2 cerignolani, operava nel basso tavoliere spingendosi fino al capoluogo, operando con una rapidità impressionante secondo gli inquirenti. I cerignolani, entrambi titolari di autodemolizioni, secondo l’accusa provvedevano a rivendere le parti “cannibalizzate”.

Oltre 90 i furti di autovetture verificati dalle forze dell’ordine, tutti in meno di 3 mesi con una rapidità impressionante, circa quattro minuti di media per portare via una qualsiasi autovettura di marchi prestigiosi e con qualsiasi sistema di allarme o protezione. L’operazione, denominata “Four Minutes”, illustrata dal Procuratore di Trani Capristo è stata condotta dalla compagnia del Carabinieri di Andria che, grazie alle numerose intercettazioni telefoniche, sono riusciti a ricostruire gli spostamenti dei rapinatori, verificando che vi era in atto una vera e propria associazione a delinquere oltre al furto aggravato e alla ricettazione. Una struttura duplice, ben definita, composta da operai con compiti di rubare le auto e smontarle pezzo per pezzo, e una seconda fase di commercializzazione di pezzi e ricambi vari. Coinvolti, infine, anche tre ragazzi appena maggiorenni, oltre al sequestro di un terreno del valore da oltre 300mila euro nell’agro tra Andria e Ruvo di Puglia.