E’ il consigliere comunale Tommaso Sgarro, già segretario del Partito Democratico, a sollevare il problema attraverso una nota stampa. Si tratta di due bandi per la gestione di beni pubblici da parte di privati. L’ente comune conferisce una somma per la gestione di oltre 300mila euro per la gestione della Villa Comunale, mentre riserva zero euro al Laboratorio Urbano ExOpera.

EXOPERA – «A cinque anni di distanza (pur tra alterne fortune) quel posto – l’ExOpera – è diventato punto di riferimento per le ragazze e i ragazzi di questa città – afferma Sgarro -. Giovedì 4 Febbraio è la data ultima di presentazione delle nuove proposte per la gestione della struttura. Un bando che stravolge l’idea del laboratorio culturale». Infatti, secondo il segretario PD si passa da «palestra di idee e di vita giovanile, a contenitore di un non meglio precisato luogo delle arti. Dalle politiche giovanili, la palla passa all’assessorato alla cultura, una sorta di scippo culturale». Ma al cambio di target di riferimento, Sgarro affianca anche criticità sul bando stesso definendolo «molto largo, un calderone, dove non conta l’esperienza di chi andrà a gestire quel luogo, dove potranno partecipare anche associazioni non riconosciute, dove ogni tipo di spesa ricadrà interamente sul gestore, senza una minima start-up di natura pubblica. Un bando diverso da quello precedente, che per garantire continuità dava un fondo iniziale e chiedeva una solidità economica ben precisa ai gestori. In compenso il Comune potrà servirsi della struttura 45 giorni l’anno».

VILLA COMUNALE – La questione cambia, sempre secondo il consigliere Sgarro, quando si parla di gestione della Villa Comunale «dove in palio ci sono ben 305.000 euro» e «scompare dal disciplinare la gestione della struttura coperta abbandonata da anni nel cuore della villa comunale», l’ipotetico bar.

Due pesi, due misure secondo il leader del centrosinistra, che si chiede a chi giova tutto ciò? («Cui prodest?»). «La furia iconoclasta, intanto, e la volontà risarcitoria di appetiti vari – conclude Sgarro parlando di ExOpera -, rischiano di eliminare un nome, un brand, e annichilire uno spazio conosciuto oltre i confini della città e della provincia».

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  • Ciccio

    Sgarro! Sì proprio nu durm durm

  • Uno che legge prima di parlare

    Magari leggessi il bando invece di sparare minchiate

  • Moreno

    ne devi fare di strada Tommá prima di diventare POLITICO…………
    LEGGITI IL BANDO E POI PARLA, NON DI RE SCIOCCHEZZE, RISCHI DI DIVENTARE ANCORA PIÙ SCIOCCHINO