Nell’ambito  delle iniziative finalizzate all’educazione alla legalità ed alla sicurezza negli ambienti ferroviari, martedì 26 gennaio presso l’Auditorium “Marianna Manfredi”, il Compartimento della Polizia Ferroviaria per la Puglia, Molise e Basilicata – sezione di Foggia ha tenuto un interessante incontro con gli studenti.  In una sala gremita di alunni e docenti del biennio dei quattro indirizzi: Agrario – Geometra – Moda e Meccanico, il Sostituto Commissario M. Rosaria Perna e l’Assistente Capo M. Nunzia Mazzone hanno intrattenuto i numerosi ragazzi mostrando tanti video e testimonianze riguardanti la grave incidentalità dovuta a comportamenti poco prudenti  e di bullismo che, purtroppo  e sempre più numerosi, ogni anno, causano gravi infortuni permanenti, se non morte, a carico di studenti pendolari che adottano  comportamenti superficiali e spesso dovuti a stupidi atteggiamenti di pigrizia o vacuo protagonismo.  Il titolo del progetto fa riferimento alla doppia accezione della parola “TRAIN” ovvero di treno ma anche di “formazione” con il senso di essere allenati  per essere “COOL” e cioè “forti”, “fichi”, secondo il linguaggio giovanile. Le statistiche parlano chiaro e sono agghiaccianti: mancato uso dei sotto passaggi ferroviari,  prepotenti atti di bullismo all’interno ed all’esterno dei treni, distrazione derivante dall’utilizzo delle cuffie per ascoltare  la musica, tentativi di salita a bordo con treno in movimento, il lancio di oggetti in direzione dei convogli in transito, continuano a mietere centinaia di vittime e migliaia di infortuni  permanenti a carico degli adolescenti con gravi conseguenze affettive ed esistenziali.

Le due Funzionarie della Polizia Ferroviaria, con una informazione chiara ed immagini inequivocabili sono riuscite a coinvolgere l’attenzione dell’intero auditorium incoraggiando interventi, chiarimenti, riflessioni e  rendendo la manifestazione una importante occasione di stimolo all’attuazione di quell’irrinunciabile processo di educazione alla sicurezza ed alla legalità dei nostri giovani che, un’Agenzia di Formazione come la Scuola, non può disattendere.