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Nel primo pomeriggio di sabato 30 gennaio u.s., personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, in servizio di volante,  si recava sul luogo di lavoro del pregiudicato cerignolano CORTESE Savino cl.77,  sottoposto alla detenzione domiciliare a seguito di condanna ad anni due e mesi sei di reclusione per furto aggravato e danneggiamento, reati commessi in provincia di Pesaro nel mese di giugno del 2014 ed autorizzato a svolgere attività lavorativa con mansioni di operaio-guardiano presso un autoparco di Cerignola.

Nel corso del controllo, gli agenti avevano modo di verificare l’assenza del CORTESE dall’area di pertinenza dell’autoparco, rintracciandolo, invece, in un fondo agricolo incolto e fitto di vegetazione del tipo canne, non di pertinenza dell’autoparco. Al momento del rintraccio, CORTESE Savino era immerso nella vegetazione ed intento ad occultare vari pezzi di autovetture ben sezionati, con matricole identificative dolosamente abrase. Poiché l’uomo non forniva alcuna giustificazione plausibile in merito alla sua presenza in quel posto, gli agenti estendevano il controllo all’interno dell’autoparco ove avevano notato, riposti in un cassone in ferro, pezzi di auto simili a quelli che stava occultando il CORTESE.  Infatti, gli agenti rinvenivano e sequestravano numerose sospensioni complete di ammortizzatori e numerosi altri pezzi di ricambio.

Quindi, CORTESE Savino veniva tratto in arresto per evasione e denunciato in stato di libertà per ricettazione unitamente al coniuge della titolare dell’autoparco G.I. , presente al momento del controllo.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva accompagnato nuovamente agli arresti domiciliari, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che si è svolta nella tarda mattinata dello scorso lunedì. In detta udienza, è stata fissata la data per processo nel prossimo mese di marzo e nel contempo ripristinata la misura della detenzione domiciliare.