Nella mattina dello scorso giovedì, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cerignola, diretto dal Vice Questore Aggiunto Colasuonno Loreta, nel corso di mirati servizi per la repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, posti in essere con l’ausilio di personale del Reparto Prevenzione Crimine di Bari e di unità cinofile antidroga della Questura di Bari, effettuava dapprima una perquisizione presso l’abitazione di COSTANTINO Luigi cl.89, sorvegliato speciale della P.S. con obbligo di soggiorno e sottoposto ad obbligo di dimora. Nel corso della perquisizione, il cane Saphira segnalava la presenza di sostanza stupefacente sotto un mobile della cucina in muratura dell’abitazione. La successiva perquisizione accurata dei poliziotti dava esito positivo, in quanto si rinveniva un borsello in tessuto che conteneva tre pezzi da 100 grammi ciascuno di sostanza stupefacente del tipo hashish.

COSTANTINO Luigi

L’uomo, dopo le formalità di rito, su disposizione della competente A.G., veniva accompagnato presso la sua abitazione per ivi rimanere agli arresti domiciliari a disposizione della stessa Autorità Giudiziaria.

COSTANTINO Luigi, in sede di giudizio per direttissima, veniva condannato ad anni uno e mesi sei di reclusione e sottoposto agli arresti domiciliari.

Successivamente, gli agenti effettuavano un controllo  nelle cantine di uno  stabile ubicato nel quartiere Torricelli di Cerignola. In questa circostanza, era il cane antidroga Amira che richiamava l’attenzione degli agenti, segnalando la presenza di sostanza stupefacente in una cantina di cui aveva la disponibilità una giovane donna incensurata, V.R. di anni 23enne. La stessa forniva le chiavi agli agenti che, non appena entrati, rinvenivano in un sacco in cellophane due pezzi di sostanza stupefacente del tipo hashish risultata essere del peso complessivo di 100 grammi. La donna, pertanto, veniva denunciata in stato di libertà, alla competente A.G.,  per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Dall’esame della sostanza stupefacente sequestrata è emerso che avrebbero potuto essere ricavate, rispettivamente,  1788 dosi e 417 dosi.

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