E’ stato finalmente arrestato il terzo bandito autore lo scorso 16 gennaio della rapina al Simply Market di Calcinaia, in via Garibaldi 106. Si tratta di M. D., 43enne orginiario di Cerignola, in provincia di Foggia. Ha precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio. L’arresto è avvenuto la sera del 27 gennaio scorso. I reati di cui è accusato sono concorso in rapina aggravata, ricettazione di autovettura, e porto abusivo di arma da fuoco.

Il malvivente aveva portato a termine la rapina insieme a due complici, che erano stati catturati nel giro di poche ore dall’accaduto. Il gruppo aveva cercato di scappare a bordo di un’auto rubata, per poi occultarsi in un’altra ‘pulita’. Durante il passaggio i banditi si sono accorti dei poilziotti e si sono dati alla fuga a piedi nei campi. Uno è stato arrestato subito, l’altro la mattina dopo, con ancora addosso parte della refurtiva, che ammonta a 3.300 euro circa.

Le indagini sono quindi continuate fino all’identificazione fotografica del sospettato, anche grazie ad alcuni testimoni. Emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere occorreva trovare l’uomo, cosè è iniziata una forte collaborazione con il Commissariato di Cerignola con l’invio in quella zona di personale di Pisa.

Inizialmente l’osservazione non ha portato frutti, poi, alle 20.30 del 27 gennaio, l’esecuzione. Il bandito anche in quel caso è riuscito inizialemente a fuggire sui tetti del palazzo dove risiedeva. Fra l’orario serale, la forte ostilità dei familiari e la zona interessata, veniva richiesto anche l’ausilio dei Vigili del Fuoco che permettevano di ispezionare con molta cura il tetto condominiale e tutta l’area circostante. Intorno alle ore 22.20 il ladro è stato scovato dietro un grosso vaso di fiori.

Lo stesso M. D. è indagato per simulazione di reato dalla Procura di Roma in quanto, il 17 gennaio, si è presentato al Commissariato Viminale di Roma denunciando di aver subito una rapina, nel corso della quale ignoti gli avevano sottratto soldi, telefono cellulare e carta d’identità. Peccato che il documento e il cellulare erano già stati sequestrati da questa Squadra Mobile di Pisa la sera del 16, subito dopo la commissione della rapina, perché rinvenuti dentro la camera di un B&B della zona di Pontedera occupata da lui e dai complici.

Tratto da pisatoday.it – 6 febbraio 2016