Inizia la Quaresima e Mons. Luigi Renna, nuovo Vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano inoltra all’intera comunità un messaggio semplice e forte, nell’Anno della Misericordia. Discorso incentrato sul senso e l’importanza dell’abbraccio, forma di perdono e base per riprendere il cammino di vita giusto. Di seguito proponiamo il testo integrale e il decreto di individuazione dei luoghi giubilari.

Celebrare e sperimentare la Misericordia di Dio: è l’invito di ogni Quaresima, ma più che mai di quella di quest’Anno Giubilare. Questa esperienza diverrà più intensa e riuscirà a creare in noi cambiamenti che rimangono nel tempo nella misura in cui toccherà la profondità della nostra coscienza. È per questo che c’è un primato da dare all’ascolto della Parola, personale e comunitaria; quelle “sacre pagine” che ci parlano con maggiore incisività della misericordia di Dio, che “scavano” nella nostra storia personale, devono essere più che mai oggetto dell’annuncio di chi “spezza la Parola” e della meditazione di tutti.

La predicazione delle Missioni popolari, che avverrà nella cattedrale, nella concattedrale e in diverse altre comunità, la catechesi accompagnata dalla preghiera nella solenne adorazione eucaristica delle “Quarantore”, saranno annuncio di una Parola “viva ed efficace” (Eb 4,12), che ci permetterà di “scioglierci nell’abbraccio” del figliol prodigo che torna al suo Padre misericordioso, nella celebrazione del sacramento della riconciliazione.

L’abbraccio di perdono, che segna l’inizio di una vita nuova, è atteso anche da tanti nostri fratelli e sorelle, per “ricominciare” in cammini familiari, ecclesiali e di vita civile, che forse ci hanno visti freddi e irrigiditi nel pregiudizio, nel rifiuto di perdonare, nell’indifferenza verso la sofferenza altrui. È tempo di “sciogliersi in abbracci” misericordiosi, perché “abbiamo trovato misericordia” presso Dio!

Ma la nostra comunità diocesana è chiamata anche a rendere fecondi il digiuno e la rinuncia con l’abbraccio di condivisone dei nostri fratelli che vivono nel dolore e nella povertà e con i tanti immigrati che lavorano nei nostri campi.

Il giorno 11 febbraio, perciò, proclamerò “luoghi giubilari” l’Ospedale Civile di Cerignola, il 12 la Mensa Caritas di Cerignola e il 13 la Mensa di Ortanova; chiunque, in questi luoghi, si metterà al servizio dei propri fratelli, con le condizioni dovute – confessione, comunione sacramentale e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre – beneficerà dell’indulgenza.

Un segno particolare dell’Anno Giubilare sarà l’opera caritativa per gli immigrati, che si realizzerà nell’allestimento di uno spazio per la preghiera e la socializzazione a Borgo Tre Titoli: a questa iniziativa sarà destinata la raccolta delle varie celebrazioni giubilari che si avranno in cattedrale. Allo stesso tempo si progetterà la realizzazione di un dormitorio nella città di Ortanova, altra opera-segno del nostro “abbraccio di condivisione” con i più poveri, che ci permetterà di non ricadere “nell’indifferenza che umilia, nell’abitudinarietà che anestetizza l’animo e impedisce di scoprire la novità, nel cinismo che distrugge” (MV, 15).

Si realizzi davvero quanto papa Francesco ha auspicato nel suo messaggio: “Per tutti, la Quaresima di questo Anno giubilare è dunque un tempo favorevole per poter finalmente uscire dalla propria alienazione esistenziale grazie all’ascolto della Parola e alle opere di misericordia!”. 

Decreto Vescovile Anno Giubilare – Bolla n. 454 Prot. 56.E/2016 – Il Santo Padre Francesco, con la Bolla Misericordiae Vultus dell’11 aprile 2015, ha indetto il Giubileo Straordinario della Misericordia nel tempo che intercorre dall’8 dicembre 2015, solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, al 20 novembre 2016, solennità di Cristo Re dell’Universo.

Il mio venerato predecessore, S. E. Mons. Felice di Molfetta, ha aperto la Porta della Misericordia nella Cattedrale di Cerignola, Chiesa madre per tutti i fedeli della Diocesi, il 13 dicembre 2015, III Domenica di Avvento.

Quella porta ci richiama a Cristo che, nel Vangelo secondo Giovanni, ha detto di sé: «In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo» (Gv 10, 7b. 9).

Per sperimentare la Misericordia di Dio, che sempre ci precede e ci fa sentire nostalgia del Suo Perdono, è necessario disporre i nostri cuori. Per questo esorto i presbiteri, i diaconi e tutti coloro che hanno un ministero di annuncio e di formazione, come ad esempio i catechisti, ad “evangelizzare la misericordia”: portate questo lieto annuncio perché dall’ascolto nasca la fede nel Dio Misericordioso.

Esorto i presbiteri a mettersi a disposizione per permettere ai fedeli di celebrare il sacramento della Riconciliazione: in ogni parrocchia ci sia l’oratorio delle confessioni e si organizzino liturgie penitenziali con la presenza di più sacerdoti.

Esorto, infine, a mettere in atto le opere di misericordia corporali e spirituali, individualmente e comunitariamente, affinchè i nostri fratelli che sono nel bisogno, possano sperimentare i frutti della nostra conversione.

Dopo aver udito la Commissione per il Giubileo, stabilisco che le opere-segno dell’Anno giubilare saranno:

  • il centro polivalente per immigrati “Santa Giuseppina Bakhita” alla Borgata Tre Titoli a Cerignola;
  • un dormitorio per immigrati ad Orta Nova.

Tutte le offerte raccolte nelle celebrazioni giubilari saranno finalizzate a questo scopo.

Inoltre dichiaro luoghi giubilari:

  • la Cattedrale di Cerignola, per tutto l’Anno della Misericordia;
  • la Concattedrale di Ascoli Satriano, dal 1° giugno p.v. alla III Domenica di Ottobre, periodo in cui la venerata icona di Maria SS. della Misericordia sosta nella detta Chiesa.

I rispettivi parroci, in accordo con il Parroco della Cattedrale, organizzeranno l’accoglienza dei pellegrini e dei pellegrinaggi.

Nelle dette chiese i fedeli potranno beneficiare dell’Indulgenza plenaria per i propri peccati e applicabile ai fedeli defunti, veramente pentiti, debitamente confessati, comunicati sacramentalmente e che preghino secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

Potranno altresì beneficiare dell’Indulgenza, tutti coloro che presteranno un servizio o un gesto di carità, alle suddette condizioni, nei seguenti luoghi di carità:

  • l’Ospedale “ Giuseppe Tatarella” di Cerignola;
  • la Mensa della Carità di Cerignola in Piano San Rocco;
  • la Mensa della Carità di Orta Nova.

Nonostante qualsiasi disposizione contraria.

Dato in Cerignola, dalla Sede Vescovile, l’8 febbraio 2016, memoria facoltativa di S. Giuseppina Bakhita, primo di episcopato.