Una discussione accesa e dai toni “alti” (in decibel, ndr) quella tra il Sindaco Metta e il consigliere Sgarro sulla questione della sede INPS. Gli strascichi oggi si ritrovano nelle note stampa di maggioranza e opposizione che provano a darsele su una questione che, dopo le esposizioni in consiglio, comincia a chiarire i propri contorni. Il consigliere Terenzio, in una nota odierna pro domo sua afferma: «sono state gravi le parole espresse in difesa dell’INPS dal consigliere Sgarro, ieri in Consiglio. “L’INPS non ha richiesto ciò che ha detto il Sindaco, ma altro”, come ad esempio dei locali presso la ex-Pretura in via Vittorio Veneto. A che titolo Sgarro espone le richieste dell’INPS, non è dato saperlo. E non è dato sapere nemmeno come, il centro-sinistra risolverebbe la questione».

In realtà ieri dalla discussione è venuto fuori ben altro. Al Sindaco, secondo quanto detto pubblicamente dallo stesso primo cittadino, la dottoressa Ciriello avrebbe richiesto un locale di 450 mq a costo zero. Sgarro afferma di aver incontrato la dottoressa Ciriello il giorno dopo, la quale avrebbe detto di non volere un locale a costo zero. Il comunicato della direzione regionale da ragione a Sgarro. Quello della dottoressa Ciriello anche. Perché la verità dovrebbe essere «quel che la dottoressa ha detto al Sindaco», visto che la stessa dirigente negava in un comunicato stampa del 9 febbraio di aver fatto tali richieste? 

Sgarro si fa allora portatore di una soluzione che sarebbe quella auspicata dai vertici INPS. «Nessun miracolo, solo buon senso. Dare in comodato all’INPS parte dei locali dell’ex Pretura in Via Vittorio Veneto già visionati dai tecnici dell’ente con la precedente amministrazione. Una soluzione per porre fine a un imbarazzante confitto tra enti pubblici e mezzo stampa e via social, mai visto prima d’ora a Cerignola ed evitare la chiusura dell’agenzia cittadina. Ci è stato risposto che noi non siamo nessuno per fare proposte. Che è lui che “ci concede di fare opposizione”. Che non rappresentiamo nessuno. Dimentica Metta che rappresentiamo le istanze di migliaia di cittadine e cittadini di Cerignola. Che i consiglieri comunali sono Istituzione e che l’opposizione non è concessione di nessuno, ma sale della democrazia».

Quando i decibel si alzano, sul finire della discussione tra Metta e Sgarro, quale urlo si leva anche dal pubblico: è Gerardo Bevilacqua. «Il PD ha un ottavo consigliere comunale. Il Capogruppo Gerardo Bevilacqua» scriverà a mezzo stampa quest’oggi il Capogruppo del Cambiamento Loredana Lepore, squalificando proprio il suo ruolo.

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