E’ vigilia per Audace Cerignola-Fasano, la sfida a Gravina in Puglia che assegnerà la coppa Italia di Promozione, giunta alla settima edizione. La formazione ofantina, che già detiene in bacheca la coppa Italia di Eccellenza e la coppa Puglia, vuole ottenere il tris nelle manifestazioni regionali, il che costituirebbe una novità assoluta. I ragazzi di Massimo Gallo arrivano all’ultimo atto con la consapevolezza di aver praticamente chiuso il discorso promozione in Eccellenza (domenica con il Giovinazzo potrebbe arrivare la sentenza matematica), e con la buona prova nel derby di Canosa, portato a casa di misura tre giorni fa. L’attesa è spasmodica in città, fra i tifosi e non solo -anche il sindaco Metta ha incitato la squadra pubblicamente, augurandosi la vittoria-: il gruppo gialloblu invece, arrivato sulle Murge nel pomeriggio per un mini ritiro, aspetta l’incontro con assoluta serenità, parola dell’allenatore cerignolano. «Siamo assolutamente tranquilli, sappiamo che i tifosi non vedono l’ora che si scenda in campo -sostiene Gallo-. Da parte nostra dobbiamo solo fare il nostro dovere, giocare come sappiamo e tutto verrà da sé. C’è la convinzione di poter disputare una grande partita per la città ed i nostri sostenitori: ci siamo preparati come al solito e cercheremo di imporre subito il nostro gioco». A contendere il trofeo il Fasano, compagine che il mister definisce «una buona squadra, in forma e che ovviamente non starà lì a guardare. Abbiamo il massimo rispetto per loro, è pur sempre una finale. Tanto più che, in una partita secca, si dovrà usare ancora più concentrazione e voglia di vincere, perché un episodio può decidere tutto». A parte gli squalificati Vurchio e Ciano, tutta la rosa è a disposizione: ci sarà Marinaro in porta, mentre il resto della formazione sarà deciso a poche ore dal via. «Ciascuno dei miei giocatori scoppia di salute: ho ancora dei dubbi su alcuni ruoli, sceglierò lo schieramento esaminando tutte le opzioni. Tutti sono sulla corda, ognuno rivolto con grande attenzione al match di domani», conclude il mister. L’Audace si è qualificata alla finale eliminando, nel suo percorso: Canosa, Ascoli Satriano, Sporting Ordona e Real Noci.

Il Fasano rievoca grandi duelli ed una spiccata rivalità, come accadde nell’Eccellenza 2006/2007: i brindisini occupano la settima posizione nel girone B con 33 punti e, anche in caso di sconfitta, conquisterebbero il secondo posto nella graduatoria dei ripescaggi per il massimo campionato pugliese. Ostuni, Carovigno, Manduria ed Avetrana gli ostacoli superati dai fasanesi, sulla strada per Gravina. L’undici guidato da Giuseppe Laterza è reduce dal pareggio senza reti sul campo del Galatina secondo in classifica ed infatti l’organico biancazzurro è certamente ben assortito ed equilibrato, fra uomini di esperienza e giovani valenti. L’attaccante Amodio, il portiere Lacirignola, il difensore Ancona gli elementi più di spicco: una retroguardia di livello, che non ha concesso molto alle sue avversarie (17 reti subite). Un appiedato dal giudice sportivo anche per il Fasano: si tratta del centrocampista Pugliese. Da segnalare che da qualche settimana, a gestire la società, c’è l’associazione “Il Fasano siamo noi”, nata e gestita in sostanza dagli ultras ed impostata sull’azionariato popolare. Calcio d’inizio allo stadio “Stefano Vicino” alle ore 18, con la direzione arbitrale affidata al sig. De Vincentis della sezione di Taranto.