Quanto accaduto allo Strike, la “notte degli innamorati”, è stato solo l’ultimo di tre episodi, in circa cinquanta giorni, verificatosi alla struttura cerignolana. Infatti, lo Strike Bowling di Cerignola da diverso tempo è preda di visite notturne non troppo gradite.

Questa volta il colpo è andato a buon fine a scapito dell’azienda che gestisce uno dei locali più grandi del divertimento della provincia. I malviventi, introducendosi all’interno del locale verso le ore 5,00 del mattino (nella notte tra sabato e domenica, quindi poco dopo la chiusura, ndr.) nella sala posta al 1° piano, dove si trovano le ”Slot-machine” hanno fatto razzia distruggendo le stesse macchinette e prelevando il danaro contante contenuto all’interno, nonostante il frastuono delle sirene del sistema di allarme allertasse l’istituto di vigilanza.

L’azione furtiva si è svolta velocemente, in pochi minuti; evidentemente, i ladri hanno approfittato del buon incasso del sabato sera racimolando presumibilmente una cifra consistente, anche se non ancora ben quantificata, danneggiando oltre alla struttura anche il gestore delle slot, concesse in comodato d’uso dalla Società Flipper Games srl di Cerignola.

Il portavoce dello Strike, Vincenzo Cibelli, fa sapere a lanotiziaweb.it che già l’11 gennaio scorso l’azienda aveva subito il medesimo furto con una tecnica ancora più articolata; anche in questo caso il furto subito è stato congruo e dannoso per lo Strike, non solo per l’ammanco di denaro ma anche per i danni subiti arrecati alla struttura. Inoltre, è bene precisare che la prima visita notturna lo Strike l’ha “ricevuta” il 21 dicembre scorso, ma questa volta il progetto è andato in fumo per i malviventi in quanto l’allarme in corso e l’intervento immediato della vigilanza hanno fatto sì che i malintenzionati abbandonassero il luogo senza portar via nulla.

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«Evidentemente i farabutti si sono voluti rifare del mancato bottino del primo tentativo, e hanno riprovato la seconda e terza volta colpendo nel segno», raccontano i responsabili della struttura. La direzione dello Strike fa sapere che il settore ludico ricreativo delle slot-machine è stato chiuso e non verrà più riaperto dopo aver subito nel complesso una perdita abbastanza considerevole tra danni alla struttura, macchine e denaro contante asportato. «Purtroppo, nota dolente di questa storia, è che a farne le spese si aggiunge un povero giovane cerignolano che perde il suo posto di lavoro presso Strike – racconta Cibelli –. Ci auguriamo che la Direzione del locale possa collocarlo da altra parte, pur di non far perdere questa opportunità di lavoro a questo nostro concittadino».

E lo sfogo dei soci gestori, raccolto in esclusiva da lanotiziaweb.it, non risparmia le istituzioni preposte: «Lo Strike si chiede cosa fanno le istituzioni? Il periodo è già quello che è, e la crisi si fa ancora sentire in modo incalzante qui al Sud, in un settore come quello del divertimento che non può certamente definirsi indispensabile; se a tutto questo si aggiunge un dilagare continuo di atti criminosi che affliggono la nostra città, che fine faranno i nostri imprenditori? Come Strike precisiamo che oggi abbiamo chiuso un settore, ma se continua così prenderemo in seria considerazione la chiusura totale».

Al danno, però, si aggiunge la beffa; infatti, le macchinette oggetto di furto, così come previsto per legge, sono soggette al pagamento di una quota statale detta PREU (Prelievo Unico Erariale), in aggiunta a una percentuale dovuta alla rete che gestisce le stesse. In caso di furto, però, poiché queste somme vengono calcolate in tempo reale durante le fasi di utilizzo delle macchine, il responsabile deve comunque versarle allo Stato senza che questi si preoccupi del fatto che quelle somme non sono state mai riscosse perché oggetto di furto. Dunque, confermano i soci, «Strike dovrà comunque pagare anche le tasse su soldi che non ha neanche visto».

  • Zingarello

    Ma correggere l’articolo prima di pubblicarlo, no eh?!

    • Deluso77

      A cosa ti riferisci in particolare? Dettagli errati?