Per rispetto nei confronti del nuovo Vescovo di Cerignola, abbiamo omesso negli ultimi giorni, di denunciare ulteriori atti illeciti perpetrati dai dirigenti del Comune di Cerignola nei confronti della cooperativa sociale; purtroppo, la cattiveria e la spietatezza di certi personaggi non hanno limiti di illegalità, per questo riprendiamo le nostre denunce. Questi i fatti.

1. Una vile e vigliacca aggressione consumata sotto il parcheggio comunale “Ferrovia”, dove il giovane FRANCESCO LAPOLLO, figlio del nostro Presidente, è stato prima verbalmente e poi picchiato con uno schiaffo violento sul volto da parte di un socio della GIELLE SERVICE, per il solo fatto di aver detto a costui di non toccare i cartoni di proprietà della cooperativa S. Francesco d’Assisi. FRANCESCO, a causa del dolore persistente è stato costretto a fare ricorso alle cure presso il pronto soccorso dell’Ospedale Tatarella di Cerignola dove gli è stata riscontrata una tumefazione a carico dell’arcata sopraccigliare destra e un trauma all’emivolto destro.Il grave episodio è stato denunciato al Commissariato di Cerignola.

2. In seguito al cambio appalto del giorno 2 gennaio 2016, voluto fortemente dal duo METTA-DELVINO, non è stato possibile recuperare i beni dai parcheggi “FERROVIA” E “PRIMO MAGGIO” , perché la GIELLE SERVICE , adducendo fantomatici motivi di inventario comunale, si è appropriata indebitamente dei beni della cooperativa (valore oltre 20.000,00 €). Dell’accaduto vi è una relazione dei vigili urbani di Cerignola ;

3. In data 11 gennaio 2016 la Cooperativa indirizzava al dott. DELVINO formale richiesta di accesso agli atti relativi alla gara per la gestione di n.2 parcheggi ed altro (CIG 650944973E). Nonostante sia trascorso il termine di giorni trenta (termine massimo e non minimo concesso per dar corso alla richiesta) ed i ripetuti solleciti, ad oggi DELVINO non ha ancora provveduto a dar corso all’istanza, così come già, in corso di gara, non aveva dato seguito ad altra istanza di accesso agli atti presentata da questa Cooperativa con apposita nota in posta elettronica certificata del 22 dicembre 2015. Il perdurare di tale inerzia ed inadempienza è di grave pregiudizio per i diritti ed interessi della scrivente Cooperativa perché non è stata messa nelle condizioni di poter tutelarli.

La vile aggressione a Francesco Lapollo, il mancato accesso agli atti di gara, la sottrazione dei beni della cooperativa , sono il risultato di una campagna denigratoria messa in atto da ben identificati dirigenti comunali che hanno un il solo obiettivo quello di far terra bruciata attorno al Presidente della cooperativa S. Francesco d’Assisi.

Per i duri e ripetuti attacchi che la cooperativa sta subendo, i soci unitamente al Presidente hanno preferito la strada della giustizia, dei valori, del vivere civile alla violenza e alla provocazione , ma a quanto pare oggi nella nostra Città i valori non valgono e la giustizia non serve.

Al giovane FRANCESCO, al Presidente Michele Lapollo tutta la solidarietà possibile dei soci della cooperativa sociale S. Francesco d’Assisi.

I SOCI

  • BELLO QUESTO

    BEN GLI STA’DOVEVANO SPEZZARLI LE MANI E TAGLIARLI LA LINGUA A LUI E AL PADRE SOLO COSI’ STI PIDOCCHIOSI COMINCERANNO A RISPETTARE I CITTADINI

  • Il magistrato

    Il sig. Lapollo ha sempre fatto i cavolacci suoi da oltre 20 anni con proroghe da parte degli amici. Ora grida allo scandalo quando lo scandalo è lui. Smettetela di piangere e cercate di essere competitivi e di riorganizzarvi per accedere ad altri appalti. Avet cutt.