Domani mattina, 21 febbraio 2016, attraverso il social Facebook è stato organizzato un sit-in davanti alla struttura ospedaliera cerignolana «contro il declassamento dell’ospedale e la conseguente chiusura di molti reparti», con l’intento di capire quali siano i margini utili per bloccare il processo di declassamento a presidio di base, proposta da Michele Emiliano.

L’evento, “Mo avast! No al declassamento dell’Ospedale Tatarella”, voluto da alcuni cittadini, sta rapidamente coinvolgendo decine di residenti e anche diversi politici che vorrebbero dare il proprio apporto alla discussione. Al momento margini d’azione, per la politica locale, sembrano non essercene.

Appuntamento alle ore 9.00 davanti all’Ospedale “Tatarella” con l’augurio, per molti, che non si tratti della solita e inutile vetrina per qualche personalità in cerca di visibilità.

Facebook: https://www.facebook.com/events/1710197105863016/1710320912517302/

  • Franchino l’ imbianchino

    EMILIANO COMUNISTA AMICO DEL POPOLO!!!!!

  • michele il meccanico

    ma come si fa state scherzando a.chiudere l,ospedale finche arriviamo al altro moriamo tutti cerignolani non facciamo chiudere l,ospedale

  • mas22

    Personale più competente! L’ospedale nulla da dire tutto sommato è ben attrezzato, una struttura nuova e spaziosa con sufficienti reparti…Ci sarà anche un motivo se pur avendo un malore banale ci spostiamo per il “Riuniti di FG” o “Casa sollievo della sofferenza di San.G.R.”……

  • Sofia

    Siete scemi se chiude l’ospedale mi dite dove vanno i malati di fibrosi cistica e altre persone con gravi patologie a curarsi??, Io sono contro al fatti di chiudere l’ospedale perché se chiude la pediatria chiude anche il reparti di fibrosi che poi e il migliore del ospedale come si può fare questo pensate a quei genitori di fibrosi cosa faranno quando sarà chiuso il reparto ??Fate il piacere a provare come avere un figlio così come vi sentite???ma non solo pensate ai pazienti ,infermieri, dottori affezionati del reparto

  • filippo

    non trovo le parole giuste per commentare una ipotesi di chiusura dell ospedale cittadino.vorrei scrivere parolacce mostruose verso chi vorrebbe chiuderlo,ma trattengo questa mia voglia e rimanere una persona per bene.non e possibile in italia piu viverci e diventato un martirio.a cerignola il tribunale se fatto chiuedere,enel, aquedotto pure,ora addirittura la struttura sanitaria.non oso pensare la gente con malori debbano arrivare a 35 70 km,gia in casi gravi non si arriva vivi nel nostro nosocomio che bisogna fare centinaia di metri figuriamoci andare fuori per un emergenza.poi ci si lamenta delle tragedie che apprendiamo in tv.con tutti sti tagli ecc la gente cosi facendo la fanno diventare tutta pazza

  • Dino lo zoppo

    ……………………..negli ultimi 10 anni abbiamo avuto due Presidenti alla Regione che hanno solo voluto mettere CERIGNOLA ko!!!!!! Sono di sinistra i due………………..tanto per cambiare!!!!!