In tre giorni sono racchiusi destino e coronamento di una intera stagione: conquistata la coppa Italia di Promozione giovedì a Gravina, l’Audace Cerignola ospita il Giovinazzo per ottenere il matematico approdo in Eccellenza. Una vittoria assicurerebbe il secondo salto consecutivo di categoria, la città freme e si annuncia un foltissimo pubblico a gremire le tribune del “Monterisi”. Con ancora bene impresse nella mente le sensazioni e le emozioni della finale col Fasano, i ragazzi di Massimo Gallo non vedono l’ora di chiudere il discorso anche in campionato: se così fosse, il trionfo arriverebbe con ben sette turni di anticipo sulla scadenza stabilita. Un cammino fantastico e zeppo di record, un torneo stradominato dalla prima giornata, riscrivendo la storia del calcio ofantino e non solo: nessuna società pugliese infatti oltre all’Audace, può vantare di esporre in bacheca le tre coppe regionali. Archiviata la meritata festa, la squadra ha preparato l’incontro con gli adriatici, con il tecnico cerignolano a predicare concentrazione, anche se tutti i giocatori non vedono l’ora di gioire di nuovo, a corta distanza. Il match di Gravina poi ha evidenziato che la città sa spingere la propria formazione con pochi eguali: le più di mille presenze del “Vicino” saranno forse triplicate domani, considerando anche l’ingresso gratuito. Gallo dovrà valutare le condizioni di alcuni suoi uomini: improbabile che sia della gara Sebastiano Colucci, che ha rimediato un infortunio muscolare contro il Fasano. Allo scopo di aggredire subito gli avversari e mettere al sicuro il successo, non è da escludere la conferma della presenza contemporanea dei quattro attaccanti. Per il resto, nessuno squalificato e, per l’occasione, potrebbe tornare la difesa doc Matera-Colangione-Ciano.

Il Giovinazzo naviga nelle zone pericolose della classifica: è penultimo con 20 punti ed un bilancio complessivo di quattro affermazioni, otto pareggi e dieci sconfitte. I baresi sono la compagine che ha ottenuto meno vittorie (a parte il fanalino Quartieri Uniti Bari) e più pareggi (insieme al Real Noci), anche se domenica scorsa hanno battuto 3-2 il San Marco. Partito con ben altre ambizioni, il team guidato da De Bellis è incappato in una stagione difficile e non molto fortunata: il distacco attuale dal Polimnia significa retrocessione e non sarà facile riagguantare i playout, ma i conti si faranno alla fine. Al momento non sembrano aver sortito grandi effetti gli innesti -numerosi- dal mercato, compresi gli ivoriani Cissé e Kouamen. I biancoverdi non sono poveri di qualità, come nel caso del fantasista Marolla (ben undici marcature in campionato, tripletta una settimana fa) o di Giovannielli o del difensore Cifaratti. Calcio d’inizio alle ore 15, con la direzione arbitrale affidata al sig.Salvo della sezione di Taranto, che ha già diretto il Cerignola nella trasferta di Bitritto.

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