Sulla manovra di declassamento della struttura ospedaliera di Cerignola è intervenuto anche il Presidente del Consiglio comunale Leonardo Paparella, il quale in una missiva indirizzata alle redazioni locali, definisce la situazione quale frutto di una politica locale che guarda ai propri interessi.

«Il declassamento dell’Ospedale Tatarella è l’ennesimo episodio che vede la nostra città umiliata, offesa e vittima di sciagurate decisioni imposte dalla Politica che “conta”. Diversi gli uffici pubblici a servizio della collettività chiusi per i paventati tagli alla spesa pubblica che immancabilmente colpiscono quelle realtà indifese e orfane di rappresentanti istituzionali, assidui frequentatori di quelle stanze buie dove vengono pianificati e decisi i destini di migliaia di cittadini. La vicenda del nostro Ospedale – prosegue l’ex piddinoevidenzia come i politici di Capitanata siano abilissimi a tutelare i propri feudi elettorali a discapito dell’interesse generale di un intero territorio. Non capisco come sia possibile giustificare una tale operazione dopo i cospicui investimenti voluti dall’apparato regionale per potenziare una struttura ospedaliera osannata in ogni dove. Archiviata l’ennesima pagina buia della politica di Capitananta, bisognerà capire a  chi attribuire le responsabilità di un tale disastro gestionale che ha costretto il Presidente Emiliano a predisporre un piano di rientro così drastico e farraginoso e, tra l’altro, voluto senza interpellare i cittadini di quelle realtà che subiranno tale ingiustizia. Ora la politica, senza distinzioni – afferma l’esponente di Cerignola Democratica -, ha il dovere di agire ricorrendo a tutti gli strumenti istituzionali a disposizione per cercare di rimediare all’ennesimo fattaccio voluto dai soliti burocrati di mestiere. Mi immagino che la comunità contribuisca alla difesa del territorio. Penso ad iniziative forti come la chiusura simbolica, concordata con le associazioni di categoria, di tutte le attività commerciali della nostra città e perché no, una manifestazione pacifica in quel di Bari, per rivendicare con forza che la mancanza di rappresentanti istituzionali nelle sedi opportune, non può giustificare un danno  arrecato a migliaia di cittadini. Sicuramente noi assolveremo al nostro compito di amministratori al meglio, provando  il possibile e l’impossibile – chiosa Paparella -, coinvolgendo le comunità limitrofe in quelle iniziative che decideremo di intraprendere per convincere il Presidente Emiliano a rivalutare, con maggior buon senso, gli elementi e le considerazioni che lo hanno indotto a prendere tale decisione sull’Ospedale Tatarella,  struttura sanitaria a servizio di decine di migliaia di  cittadini». 

  • A discapito dei Cittadini

    Noi cittadini paghiamo le tasse per cosa, per aveve incambio i nostri diritti e servizi pubblici, i politici chi sono, esiste una classe politica in questa città? Io credo che si andrà avanti, dopo la chiusura dell’ospedale toccheranno le scuole. Apriranno nuovi enti, degrado, delinquenza, attività illecite, nuovi commercianti abbusivi, xkè quelli che già stanno sono pochi, il futuro di Cerignola le strutture che chiuderanno apriranno i grandi magazzini i cinesi praticamente saremo invasi dai cinesi.

  • Pinuccio Bruno

    Lo sconforto del Presidente del Consiglio Comunale Leonardo Paparella, è identico a quello di tutti noi Cerignolani , nonché di
    tutti gli utenti dei comuni limitrofi.
    Codesto giustificato stato d’animo
    non deve abbatterci e demoralizzarci. Deve,
    anzi, servire da sprone a manifestare
    tutto il nostro sdegno a seguito di una
    decisione politica che grida allo scandalo. Auspico,
    una imponente manifestazione di piazza
    qui a Cerignola coinvolgendo i comuni limitrofi interessati, affinchè l’Ospedale “GiuseppeTatarella” non subisca il mortale colpo
    di mannaia deciso dal Governatore Michele Emiliano, (ricordo a me per primo) appartenere
    al Partito Democratico , così come lo è
    lo stesso Paparella.

    Cerignola non può essere considerato alla pari di
    Manfredonia. Il bacino di utenza del Comune sipontino , è limitato alle città
    di Manfredonia, Mattinata, Zapponeta stimato,
    a mio parere, intorno ai 65-70.000
    usufruitori. Mentre, quello di Cerignola,
    che abbraccia i Cinque Reali Siti, (Ortanova,Stornata,
    Stornarella, Ordona, Carapelle) non escludendo San Ferdinando, Margherita di
    Savoia, Trinitapoli e Canosa ( vista la chiusura del suo ospedale ) gli utenti si
    aggirerebbero intorno a 200.000 unità.
    Ciò deve costituire concreta motivazione per convincere “ l’omone buono”
    barbuto a desistere dalla sua decisione.
    Devono essere i Partititi di destra e di sinistra ad organizzare la
    protesta. L’Amministrazione Comunale , e lo voglio dire spezzando una lancia a suo favore, in questa
    battaglia, il suo operato o la sua
    abnegazione non può essere decisionale in
    quanto non ha la forza e la competenza per prendere talune decisioni che spettano
    prettamente alla politica. Spetta ,quindi, ai Dirigenti di dette Associazioni di cittadini il compito
    gravoso e di forte responsabilità
    portarlo a compimento con orgoglio e dignità.

    • Pasquale C.

      Io credo che a nessun politico piaccia prendere decisioni impopolari ne tantomeno al presidente Emiliano. Purtroppo chi è nella sua posizione deve guardare e tutelare gli interessi di tutti e non farsi influenzare da i campanilismi di parte. In fondo se la sanità pugliese ha qualche miliardo di debito non è mica colpa sua ma di chi ha amministrato male nelle passate legislature , forse dimentichiamo che quei debiti ricadono sulla testa di ognuno di noi . Mi sembra in po ipocrita il fatto di tirare in ballo i comuni limitrofi quando sappiamo benissimo che la questione in ballo e’puro e semplice campanilismo. D’altronde i cittadini dei real siti , s Ferdinando , Margherita di Savoia etc non hanno un ospedale cittadino e già si recano nelle strutture limitrofe per farsi curare. Insomma per essere più chiari ci fa comodo tirare i ballo i comuni confinanti per puro campanilismo dimenticandoci che questo produrrebbe ulteriore debito che ricadrebbe sulle nostre teste e forse dei nostri figli. Certo dispiace perché tocca alla nostra città ma chi meglio di noi può sapere come è stato gestito il nostro ospedale negli anni scorsi con assunzioni politiche e clientelari che producono debito pagato da noi ? Non credo di tutto questo sia Emiliano il colpevole lui sta solo cercando di sanare la situazione è se devo dirla tutta io preferisco i politici che si prendono le proprie responsabilità Al contrario degli urlatori e disfattisti.

  • ruggero

    Signori però cerchiamo di essere obbiettivi,dal momento che in una struttura ospedaliera ci sono più infermieri che ammalati è chiaro che qualcosa non funziona.Personalmente sono demoralizzato e credo che questo ennesimo ridimensionamento del nostro paese sia frutto di una mentalità deviata, sbruffona e spregiudicata (e mi riferisco ai vari politicucci che in questi anni anno colpevolmente permesso avvicinamenti ingiustificati in tutte le strutture pubbliche) ,una giusta crescita civile di questa nostra collettività Cerignola non arriva mai.Chiunque nella nostra Cerignola raggiunge una posizione decisionale non può fare a meno di pensare solo a se, di concedere favoritismi (sia alla parte buona e sia alla parte malata del paese) paventando manie di grandezza che servono solo a confondere i cittadini.