Due campagne elettorali, cinque anni d’opposizione, decine di critiche aspre e pungenti all’indirizzo dell’ex Assessore al ramo e poi, da governanti, ci si ferma di fronte alla questione economica? Pare sia questo il leit motiv delle ultime ore in casa Metta. L’amministrazione comunale, infatti, per bocca del Primo cittadino, ha annunciato attraverso una nota stampa la revoca di una delibera dell’ex giunta Giannatempo, che vedeva l’assegnazione dei locali dell’ex Tribunale alla Polizia di Stato, pare perché il canone annuo sarebbe gravato in maniera non sostenibile sulle casse comunali.

«Con la delibera nr. 40 del 19 febbraio scorso la Giunta Comunale di Cerignola ha revocato la delibera n. 7 del 2015. Con quella precedente decisione, per 90 mila euro di canone annui, il Comune di Cerignola si impegnava a destinare a sede del Commissariato di Polizia di Stato il Palazzo già sede dell’ex Tribunale. Con il medesimo atto la precedente Giunta manifestava la volontà di provvedere a proprie spese ai lavori di adeguamento del Palazzo alle esigenze del Commissariato. Decisione improvvida – afferma il Sindaco -. Secondo quanto stimato dal dirigente Tecnico ing. Vito Mastroserio per mantenere questo impegno il Comune dovrebbe spendere 1.500.000 euro. Inutile dire che non dispongo di detta cifra. E che se ne disponessi, la userei per soddisfare altri bisogni primari della Città e dei Cittadini. Inoltre, in quello stabile sono ubicati gli uffici del Consorzio di Igiene Ambientale (Delibera n. 250 del 02.10.2015 con la quale la Giunta Comunale Metta concedeva in comodato d’uso al Consorzio Igiene Ambientale Bacino Fg 4 i locali ubicati al piano terra dell’ex Tribunale, ndr.) che dovrebbero, eventualmente, essere trasferiti altrove. Con altri costi a carico del Comune».

Decine di furti notturni di automobili ogni settimana, aumento esponenziale di rapine e furti in attività commerciali nei primi due mesi del 2016 rispetto all’anno precedente, incidenti stradali in un centro cittadino le cui strade, per alcuni, sembrano diventate piste da corsa senza distinzione tra due o quattro ruote, lasciano affermare alla massima carica cittadina, il Sindaco, che esistono “altri bisogni primari per la città” rispetto alla Sicurezza. Infatti, il trasferimento della sede del Commissariato in un plesso più capiente sarebbe stato propedeutico al tanto richiesto passaggio del nostro presidio a ufficio di Primo livello, con un’ingente aumento di uomini e risorse materiali utili al controllo del terzo agro italiano.

Superficiale e inappropriato sembra, inoltre, una possibile classifica delle priorità, poiché mescolare “il sociale” con la questione sicurezza, barattando al mercato il prezzo del miglior offerente, denota un’assenza di programmazione e la riduzione del percorso amministrativo a mera strategia economica. «Non nascondo, infine, ma non per ultimo, che questa Amministrazione ha in animo di destinare parte di quell’immobile a contenitore di attività socio culturali – chiosa Metta -. Aggiungo che spesi un milione e mezzo di euro, il canone annuo di 90 mila euro impiegherebbe tre lustri e passa per garantire al Comune la ingente somma anticipata».

La sicurezza a Cerignola, secondo quanto afferma Franco Metta, Sindaco e delegato al ramo, pare essere una questione solo economica.