A poche ore dalla consegna delle buste per la partecipazione al bando di gara per l’affidamento del servizio di ristorazione scolastica presso le scuole primarie di Cerignola, le varie ditte di ristorazione collettiva regionali, nazionali e multinazionali, si trovano a dover affrontare varie problematiche inerenti le diverse richieste presenti nel bando di gara. Tra queste è rilevante quella dell’obbligo di presentazione, da parte della ditta partecipante, di un certificato concernente la salubrità dell’aria. Le varie ditte, a detta dei più informati, sono rimaste spiazzate e hanno posto delle domande, riguardanti tale certificato, all’Ente che ha sempre risposto – pare – in modo vago.

Per approfondire la questione alcune delle ditte interessate hanno anche chiesto ulteriori specifiche circa l’ottenimento di tale certificato all’Asl e all’Arpa. Sia il direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL FG che il direttore del Centro Regionale Aria (Arpa Puglia) sono sembrati all’oscuro di tutto quanto. Interessante però è la replica di quest’ultimo, in risposta ad una richiesta.

«Gent.mo dott. *****, con fax in data 25/2/2016, Lei ci ha fatto pervenire – a seguito di colloquio telefonico – un estratto della documentazione di gara per l’aggiudicazione dell’attività di preparazione pasti del Comune di Cerignola in cui si chiede di attestare che il Centro di Produzione Pasti del Comune si trovi “distante da fonti dichiarate espressamente inquinanti e insalubri dalle autorità competenti”. Ora, si ritiene che non sia tecnicamente possibile rilasciare una attestazione di tipo ambientale che dichiari la lontananza da sorgenti emissive inquinanti. Infatti, alle sorgenti inquinanti di tipo industriale sono da aggiungere, fra le altre, anche il traffico veicolare, il riscaldamento domestico, in modo tale da rendere impossibile definire una collocazione spaziale “distante” da tutte queste sorgenti emissive (a meno di trovarsi su una montagna). Inoltre, il generico termine “distante” non consente di comprendere oltre quale specifica distanza da possibili sorgenti emissive si intenda collocare il su nominato Centro di Distribuzione pasti, in modo da rendere, comunque, impossibile una siffatta dichiarazione. Qualora, invece, la richiesta riguardi la possibile presenza di attività “insalubri”, così definite dalla normativa in materia sanitaria, si rimanda alla specifica competenza della ASL, per una possibile risposta al Comune richiedente».

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  • Mimma Rosati

    esiste l’autocertificazione no?