I Carabinieri del NOE di Bari hanno convalidato il sequestro dell’impianto di biostabilizzazione e aperto un procedimento penale nei confronti della SIA. Già alcune settimane fa i militari avevano fatto visita in Contrada Forcone Cafiero e stilato un verbale preciso circa alcune criticità.

Questa volta invece sono stati posti i sigilli all’impianto di biostabilizzazione dei rifiuti. La motivazione starebbe nella tesi del PM titolare del procedimento, secondo cui sarebbe stato violato il DL 152 del 2006. A vario titolo Giuseppe De Venuto, Franco Metta, Michele Centola e Domenico Pellegrini – secondo il Giudice – avrebbero gestito illecitamente una attività di raccolta di rifiuti utilizzando l’impianto di biostabilizzazione non adeguato all’AIA n. 66 del 26.2.2014 (e quindi alla normativa in vigore). Ma non è tutto, perché sotto la lente d’ingrandimento vi è anche la quantità di rifiuti incamerati, eccedente rispetto a quello trattabile dall’impianto, con conseguente realizzazione di una discarica abusiva. Così si è giunti al sequestro, lo scorso 29 febbraio, di parte della struttura di Forcone Cafiero.

E ieri questo è stato ribadito dal NOE. Bisognerà adeguare l’impianto di biostabilizzazione secondo quanto prescritto dall’AIA, presentando apposito cronoprogramma all’A.G. per l’autorizzazione dei lavori in esso descritti.

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