Quello svoltosi lunedì 21 marzo potrebbe essere ricordato come uno dei momenti più bassi di governance mai vista nella città di Cerignola. Complici le condizioni di salute del Sindaco Franco Metta, che per quasi tutta l’assise è stato fuori dall’aula – eccezion fata per il momento di premiazione del’Audace Cerignola – perché, così come precisato da Presidente Leonardo Paparella, non stava molto bene, la maggioranza ha mostrato tutti i suoi limiti. Orfana del leader, non solo politico, la Giunta presente e i Consiglieri dei due gruppi di maggioranza hanno fatto fatica a contenere i colpi delle opposizioni, a cominciare dalle interrogazioni di Paolo Vitullo e Natale Curiello: una sulla revoca dell’assegnazione dei locali dell’ex Tribunale alla Polizia di Stato, l’altra, urgente, sul bando mensa. Antonio Lionetti prova a tamponare la situazione di evidente imbarazzo spiegando che il Sindaco risponderà prossimamente e che, in verità, non essendo argomenti direttamente indirizzati alla sua persona, in base alla sua delega, non è al corrente di tutto. I forzisti fanno notare come questa procedura potrebbe provocare la solita situazione, ovvero discutere argomenti a distanza di troppo tempo quando non serve più a nulla; inoltre, precisano i due come sia possibile far intervenire sulle questioni gli assessori. Gelo in aula, con i rappresentanti di Giunta e i Consiglieri di maggioranza che ‘giocano’ a nascondersi, a evitare gli sguardi, come quando a scuola giungeva il momento del’interrogazione e nessuno aveva studiato.

Paparella prova a togliere dall’imbarazzo la maggioranza dicendo che il Sindaco risponderà nel prossimo Consiglio, e che quindi si può passare al punto successivo. Fatti salvi i due punti sui debiti fuori bilancio, si arriva al momento più atteso, con la discussione in seduta aperta sull’ambiente in senso ampio. In sala è presente anche Michele Centola, da circa un mese Direttore Generale di SIA, l’azienda partecipata che si occupa del ciclo di rifiuti. Dopo la lettura del documento di convocazione, la parola passa ai Consiglieri i quali, però, fanno notare che prima di porre domande al rappresentante di SIA sarebbe opportuno che questi illustrasse le manovre per l’immediato futuro. Centola, quindi, illustra brevemente quelle che sono le mosse per il futuro, non escludendo definitivamente il VI lotto, ma proponendo comunque «una massiccia differenziata e l‘introduzione di un ciclo di trasformazione chimica dei rifiuti che non vuol dire inceneritore perché io non voglio bruciare nulla». Questo processo però, è in fase di studio e la realizzazione piena, come precisa l’ingegnere, «si avrà fra tre anni». Lionetti, interviene precisando come tutto il processo messo in atto, dal cambio dei vertici all’opposizione convinta alla costruzione del VI lotto, sia «la messa in atto del nostro programma elettorale; per anni ci siamo opposti allo scellerato modo di gestire i rifiuti e faremo di tutto per salvare Cerignola, perché questa non diventi la pattumiera della Capitanata». 

Foto Maggioranza assente

Alle incalzanti domande del centro sinistra, in particolar modo di Tommaso Sgarro, su quale strategia nel ciclo rifiuti si voglia adottare e sulla possibilità di aumento della TARI per i cittadini, cosa che secondo il piddino avverrà se non si apre al VI lotto, già approvato, e a una strategia vera di gestione dei rifiuti, Centola precisa che in tre anni l’obiettivo sarà quello di portare la differenziata oltre il 70%, anche col porta a porta, e quindi gli eventuali aumenti di TARI ridurli soltanto al 20% o poco più dei rifiuti prodotti. Sulla vicenda giudiziaria che ha interessato il Primo cittadino incalza Sgarro, precisando come in nove mesi questa amministrazione non ha avviato i lavori di messa a norma dell’impianto di biostabilizzazione. Lionetti, visibilmente nervoso, replica in conclusione di discussione rimarcando come ci siano situazioni ereditate, e che in tema di rifiuti proprio il centro sinistra non dovrebbe pronunciarsi, avendo finanche perso le scorse amministrative proprio sul tema in oggetto. Nessun intervento da parte dei Consiglieri di maggioranza che, dopo la premiazione dell’Audace, si sono dileguati lasciando una sparuta rappresentanza, in evidente imbarazzo e in trepidante attesa della fine dell’assise comunale.

Una pagina buia, triste, e imbarazzante per Cerignola, con la maggioranza che, senza il Sindaco, sembra sempre più acefala, incapace di tenere botta su questioni importanti per la città, e col tema ambiente visto, pare, con profondo disinteresse da buona parte dei Consiglieri.

  • pippo

    PURTROPPO E’ NECESSARIO CHE PARTECIPINO ALLA VITA POLITICA ED AMMINISTRATIVA NUOVI SOGGETTI ANCHE VICINI ALLE ASSOCIAZIONI CHE COLLABORINO CON VERO SPIRITO PRODUTTIVO PER CERIGNOLA. POI ABBIAMO BISOGNO DI POLITICI ESPERTI E COMPETENTI: DIMENTICHIAMO SPESSO CIO’. I GIOVANI VANNO BENE PER LAVORARE, MA PER FARE E PRODURRE C’E’ BISOGNO DI CHI CON ESPERIENZA E COMPETENZA PROVATA POSSA E VOGLIA DARE UNA MANO. BISOGNA RAGGIONARE SU QUESTO ALTRIMENTI NON NE USCIREMO MAI.
    METTA NON HA MAI AMMINISTRATO E’ INCOMPETENTE E L’ULTIMO CASO GIUDIZIARIO L’HO PROVA

  • momo

    SITUAZIONE BRUTTA E DESTINATA A PEGGIORARE!!!!!! AUGURI!!!!!

  • Luigi

    e assurdo tutto questo come si fa a pensare di fare il sindaco in queste condizioni. e poi i consiglieri come rispettano i cittadini che li hanno eletti. è una vergogna