Domenica 10 aprile alle ore 10,00 presso la Sala consiliare del Comune di Cerignola (FG) si riuniranno volontari ed associazioni animaliste della Provincia di Foggia al fine di regolamentare l’operato sul territorio del volontariato animalista e dei gestori di canili. I promotori dell’iniziativa sono i volontari dei comuni di Cerignola, Vieste, San Severo, San Giovanni Rotondo, Cagnano Varano, San Paolo Civitate, Mattinata, Lucera, Torremaggiore, Manfredonia. L’esigenza di unirsi e di darsi regole precise nasce dal fatto che intorno a questo volontariato orbitano finte associazioni animaliste che più che avere a cuore il problema degli animali con questi fanno business di ogni tipo. Questo è dovuto anche alla grande assenza delle istituzioni, Comuni e ASL, che spesso non rispettano le leggi nazionali (L.N. 281/91) e regionali (L.R.12/95) sul randagismo le quali le ASL alla sterilizzazione e profilassi dei randagi e i comuni a dotarsi di canili sanitari e ad avere un veterinario convenzionato per le cure degli animali feriti obbligano (Linee guida del 04/07/13).

Sono ancora troppi i comuni della provincia inadempienti e spesso il volontariato sciolto e poco preparato crea più danni che benefici. Va creata una taskforce con ASL, forze dell’ordine, comuni e Ministero della Salute e all’occorrenza Prefettura. Vanno incentivate ma regolamentate le adozioni secondo un protocollo di tracciabilità degli animali, incrementate le sterilizzazioni e avviate campagne di informazione ma anche repressione sulla popolazione inadempiente. Il problema del randagismo attualmente si affronta ancora rinchiudendo a vita gli animali in canili e gattili, spesso lager mortali e con costi per la collettività esorbitanti e in alcuni casi con nessuna possibilità di adozione né di ingresso da parte delle associazioni di volontariato che potrebbero supportare. Tutto questo va regolamentato poiché le alternative al canile ci sono e lo dimostrano realtà come Vieste, Cerignola e San Giovanni Rotondo dove è operativo il progetto ZEROCANI IN CANILE.

A Vieste il Comune è passato da una spesa annua di 140.000,00 a 9 mila per il solo mantenimento del canile sanitario e in 6 anni sono state fatte circa 800 adozioni al punto che la città è diventata Animal friendly, con un notevole aumento dell’economia turistica dovuto alla grande presenza di turisti con animali. A Cerignola il canile comunale dopo il sequestro, con la nuova gestione che opera nell’ottica delle adozioni, è passato in pochi mesi da 298 cani a 150 con un costo per il randagismo che in pochi mesi è passato da 18 mila a 9 mila euro al mese. A San Giovanni Rotondo le adozioni sono 400 in 6 anni. C’è molto da fare ancora ma unendo le forze buone e regolamentando il settore si potranno avere risultati importanti in tutta la Provincia.

  • francesco

    Il comune di Cerignola spendeva 15.000,00 euro quando i cani erano oltre 500, censiti dai carabinieri del nas, comunque mai più di un un euro al giorno per cane, in una struttura di proprietà dell’APAC su un suolo di proprietà di un privato ospitando anche cani degli Amici di Balto, che hanno fatto da padroni, e dando a questi decine di sacchi di crocchette per i cani che ospitavano nel vecchio macello. Ora il Sindaco con gli amici di Balto tengono i cani senza spendere un centesimo su un terreno e una struttura altrui diventata più fatiscente di prima e pericolosa piena di erbacce feci dapertutto, topi di fogna, l’erba è diventata alta oltre 1,5 metri . Il canile APAC gestito dal Sindaco e dagli Amici di Balto è stato sottoposto a nuovo sequestro sanitario in data 30/03/2016, ordinanza n:44, (Ordinanza pubblicata all’Albo Pretorio del Comune)) perché dichiarato dal Sindaco ” zona infetta” vietando l’ingresso a chiunque se non agli addetti muniti di apposite tute e mascherine usa e getta. L’Istituto Zooprofilattico sperimentale ha accertato casi di LEPTOSPIROSI. Il Sindaco ordina vaccinazione a tutti gli animali arature di tutto il canile e pulizia giornaliera con raccolta delle feci, antibiotico per 14 giorni a tutti gli animali vietato l’ingresso e l’uscita dei cani; delle cose visibili non è stato fatto niente sino a ieri pomeriggio cani escono ed entrano da soli perché ci sono delle reti rotte. Altro che costo zero,9.000,00 per 150 cani per 300 il Comune ne spendeva 10.000,00