Sul fronte rifiuti continuano i problemi dell’amministrazione guidata da Franco Metta. Non sono pochi e nemmeno risolvibili con molta facilità i nodi del rapporto tra SIA e il Comune di Cerignola, la duplice veste di Sindaco e Presidente del Consorzio di Metta, la governance di SIA in relazione all’emergenza rifiuti.

La società di raccolta infatti è stata spesso oggetto di critiche da parte dell’amministrazione, allorquando ci fu l’emergenza topi o nel caso delle pulizie straordinarie della città a poca distanza dalle elezioni vinte. In quel caso si prospettarono recuperi economici su certi servizi. Soluzione auspicabile, se il Comune di Cerignola non fosse tra coloro che devono dei soldi a SIA.

Il Sindaco di Cerignola, nonché Presidente del Consorzio di Igiene Ambientale FG/4, ha raccontato per anni, continuando a confermarlo ancora oggi, che non permetterà mai la costruzione del nuovo lotto di discarica – il sesto -. Da Presidente del Consorzio (già raggiunto da un avviso di garanzia, ndr) deve invece dar seguito alle prescrizioni dell’AIA 2014, ovvero adeguamento della biostabilizzazione e costruzione del sesto lotto. Questa settimana una nuova riunione del consorzio proverà a trovare una mediazione tra le due posizioni, detto che nel discorso d’insediamento del sindaco Metta – ha ricordato dall’opposizione il consigliere Sgarro – il primo cittadino si impegnò a non realizzare un altro lotto di discarica, pena le sue dimissioni. «Perché non sarò più sindaco di Cerignola – diceva – se si avvieranno i lavori per la realizzazione un’altra volta a Cerignola, del sesto lotto della discarica. Il sesto lotto non si farà mai fino a quando io sarò Sindaco di questa città!».

Annunciato, auspicato ma mai arrivato. Si tratta del piano industriale di rilancio di SIA, l’azienda oggi guidata da una nuova squadra che dovrebbe far meglio di Vasciaveo & Co. Non è semplice mettere in campo strategie precise, soprattutto per chi non conosce a fondo il funzionamento di un’azienda complessa e unica come la SIA. Un’azienda, si aggiunge, che senza la possibilità di versare nella propria discarica consortile, a Forcone-Cafiero, l’immondizia dei 31 comuni che oggi ne fanno uso, si troverebbe con un ammanco di non meno di 2 milioni di euro. Cifra negativa alla quale vanno sommati i costi di conferimento in una nuova discarica e il prezzo del trasporto.

Al diktat “non ci sarà un’altra discarica a Cerignola” si oppone la missiva che il direttore generale di SIA  Michele Centola ha inviato a Bari, lamentando la mancanza di fondi per la costruzione del sesto lotto. Non vi sono impedimenti particolari – come la contrarietà del Sindaco – se non la mancanza di denaro. In tutto ciò al sesto lotto hanno detto sì i Reali Siti e i comuni Bat. In soldoni, presto o tardi (a seconda dei tempi di realizzazione del nuovo lotto, ndr) continueranno ad arrivare rifiuti a Forcone-Cafiero, contrariamente a quanto promesso da Franco Metta.

  • GARVASIO

    ESATTO NOTIZIAWEB MA C’E’ ALTRO CHE NE VOI E NE NESSUN ALTRO SCRIVERETE MAI. DISPIACE DIRLO MA E’ COSI’

    • Minguccio

      scrivilo tu se sei buono
      i solt chiacchr

  • er pataccone

    Frangù, ta fatt a frchè! T l’av ditt d start a cast e non ma vlout send. A fatt sicch sicch e biangh cum e nu lnzul, ma chi t fc fè. Sind a m, RITIRT CA Fè PREM!